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Panda Cross: questo piccolo grande SUV

Panda Cross: questo piccolo grande SUV
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Panda Cross: questo piccolo grande SUV
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Panda Cross: questo piccolo grande SUV

Finalmente l’abbiamo testata: stiamo parlando della nuova Panda Cross che, oltre ad un’estetica davvero piacevole e moderna, con tutti i suoi contenuti tecnologici è in grado di poter andare ovunque. L’abbiamo, infatti, messa alla prova percorrendo più di 3.000 km fra città, autostrada e montagne (Passo dello Spluga), guidandola su strade bagnate, ghiacciate e innevate. Aveva ragione l’Head of Fiat Brand Emea Gianluca Italia quando dichiarava che: “Oltre ad un nuovo stile che la rende riconoscibile  la nuova Panda Cross ha piccoli particolari che sono utili, funzionali e servono a proteggere le parti meccaniche rendendola quindi più robusta e sicura. In più, grazie alla trazione integrale e al blocco differenziale elettronico può andare dappertutto senza alcuna difficoltà”. 

 

Innanzitutto, tanto di cappello a FCA che ha migliorato tantissimo l’abitacolo, adesso ben curato e impreziosito da ottimi materiali, da poltrone comode ed ergonomiche, spazio a volontà (pur essendo una city car) e vani porta-oggetti ben distribuiti (molto comodi per i lunghi viaggi). Insomma, soprattutto dopo chilometri e chilometri percorsi, si intuisce al volo che è stata ricreata privilegiando soprattutto il guidatore. Guidatore che, anche se non troppo esperto, grazie ai contenuti tecnologici da categoria superiore, può cimentarsi tranquillamente su qualsiasi percorso stradale. 

 

Ci riferiamo, per esempio, al sistema ESC (Electronic Stability Control) completo di funzione ELD (Electronic Locking Differential), che permette alla nuova Panda CRoss di disimpegnata alla grande mentre il selettore (posizionato sotto la lava del cambio) con le sue tre modalità Auto, Off-Road e Hill Descent Control, si è rivelato una vera “bacchetta magica” tanto da trasformare la vettura in un “piccolo, grande SUV”. Piccolo, ovviamente per le sue dimensioni cittadine e grande per le sue prestazioni in off-road.

 

Con la modalità Auto, quella da utilizzare in città o in autostrada tanto per intenderci, la coppia motrice è distribuita in maniera ottimale tra asse anteriore e posteriore a seconda del manto stradale e delle necessità di disimpegno della vettura senza bisogno di alcuna manovra di inserimento della trazione  da parte del conducente. In pratica, si viaggia a trazione anteriore al 98% della coppia sulle ruote anteriori. Quando invece il fondo diventa scivoloso, o si viaggia su terreni sconnessi, il sistema distribuisce automaticamente la coppia dove serve, grazie al lavoro del giunto che dosa in modo continuo la trazione sul treno posteriore.

 

In modalità Off-road, la trazione integrale diventa permanente fino a 50 km/h, per rendere più pronta la risposta della vettura, e viene inserito l’Electronic Locking Differential (ELD) che pre-carica la coppia sul posteriore rendendo più veloce l’integrazione del 4×4; inibisce l’intervento dell’ASR, per migliorare il controllo sulla bassa aderenza e sfruttare completamente la coppia motore; e agisce frenando le ruote che perdono aderenza, o slittano più delle altre, trasferendo così la forza motrice su quelle che hanno maggior presa sul terreno. In questo modo si ottimizza la trazione su fondi non omogenei.

La modalità HDC (Hill Descent Control) è l’ideale per una gestione ottimale delle discese su pendenze particolarmente ripide o su percorsi con elevate sconnessioni, perché mantiene la vettura a una velocità costante durante una discesa, agendo in maniera autonoma e differenziata sui freni. In questo modo il sistema supporta il guidatore aiutandolo ad affrontare forti pendenze in condizioni non ottimali agendo solo su freno e acceleratore. Inoltre l’Hill Descent Control garantisce anche la costanza di assetto del veicolo su fondo con aderenze differenziate, evitando moti di imbardata. Parte integrante del sistema ESC, la funzione HDC entra in azione automaticamente se la velocità scende sotto i 25 km/h e resta in stand by fino a 50 km/h.

 

Ovviamente tutta questa tecnologia non avrebbe senso se non fosse abbinata a propulsori collaudati ed efficaci così, sotto il cofano della nuova Panda Cross, trovano posto il turbodiesel 1.3 Multijet da 80 CV (quello provato da noi) e il benzina 0.9 TwinAir Turbo da 90 CV entrambi dotati di Start&Stop. Meritano due parole infine i consumi: siamo riusciti a calcolare una media di 16,5 km con un litro di gasolio. Niente male per questo piccolo grande SUV il cui listino parte da 19.460 euro. 

 

@mredaelli