Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Auto e Motori » Parigi 2026, Citroën riscopre la 2 CV Fourgonnette in chiave elettrica

Parigi 2026, Citroën riscopre la 2 CV Fourgonnette in chiave elettrica

Parigi 2026, Citroën riscopre la 2 CV Fourgonnette in chiave elettrica

A Parigi 2026 Citroën reinterpreta la 2 CV Fourgonnette: un concept elettrico per il lavoro, senza produzione di serie annunciata.

Citroën 2 CV Fourgonnette torna sotto i riflettori al Salone di Parigi 2026, ma per ora soltanto come esercizio di design. La casa francese reinterpreta il celebre furgoncino che ha accompagnato il lavoro di artigiani, commercianti e addetti alle consegne, immaginandone una nuova identità elettrica, accessibile e funzionale. Il risultato è un concept che guarda alla mobilità professionale senza rinunciare al carattere popolare della 2 CV.

La novità nasce come variante commerciale della 2 CV Concept e recupera il principio che ha reso riconoscibile il modello originale: mettere l’utilità davanti alla complessità. Non è quindi un annuncio di lancio né un’anticipazione certa di un nuovo veicolo commerciale in concessionaria. Citroën chiarisce che lo studio non prefigura una produzione di serie nel breve termine.

Design rétro e un’idea moderna di veicolo da lavoro

La 2 CV Fourgonnette Concept punta su un linguaggio stilistico immediatamente familiare, capace di evocare il passato senza riprodurlo in maniera letterale. La sfida per i designer è tradurre in forme contemporanee la semplicità, l’ingegnosità e la simpatia che hanno caratterizzato il furgoncino storico. Più che una citazione nostalgica, il progetto cerca una risposta alla crescente uniformità dei mezzi destinati alle attività quotidiane.

Praticità, semplicità e accessibilità guidano così l’idea di un piccolo mezzo professionale dalla forte identità.

La mobilità elettrica secondo Citroën

Nel concept, la scelta di una propulsione elettrica introduce una lettura attuale del veicolo commerciale leggero: un mezzo concepito per semplificare gli spostamenti e le consegne di ogni giorno. Il comunicato, tuttavia, non fornisce dati su batteria, autonomia, potenza, capacità di carico o tempi di ricarica. Sarebbe quindi prematuro valutarne competitività e possibili costi di utilizzo rispetto ai furgoni elettrici già sul mercato.

Il prezzo non è stato comunicato: l’accessibilità resta quindi un obiettivo, non una caratteristica commerciale verificabile.

Il legame con professionisti e artigiani

La Fourgonnette rinnova il legame Citroën con artigiani e professionisti: un mezzo di lavoro può essere anche riconoscibile e dotato di personalità.

«La 2 CV Fourgonnette era molto più di un semplice strumento di lavoro. Faceva parte della vita quotidiana», ricorda Xavier Chardon, CEO di Citroën e DS Automobiles. Per il manager, la caratteristica da recuperare non è soltanto la semplicità della vettura originale, ma la capacità di trasmettere una personalità precisa anche attraverso un mezzo nato per esigenze pratiche.

Un concept che apre possibilità, senza anticipare un lancio

Definito un passion project dei designer, il prototipo esplora il futuro dei piccoli mezzi da lavoro senza fissare un calendario commerciale.

Per Citroën, dunque, Parigi 2026 rappresenta soprattutto l’occasione per mostrare quanto il patrimonio del marchio possa ancora influenzare nuovi prodotti. La 2 CV Fourgonnette elettrica resta una proposta di stile, ma rimette al centro una domanda concreta: come rendere i mezzi per le consegne e le attività professionali semplici, utili e riconoscibili anche nell’era della mobilità a zero emissioni allo scarico?

Affari Alert

Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.

0,99€ per i primi 3 mesi

Poi 0,99€/mese