Piaggio chiude i nove mesi 2026 con ricavi a 1,24 miliardi, utile +17,7% e debito netto in calo di quasi 108 milioni.
Il Gruppo Piaggio chiude i primi nove mesi del 2026 con ricavi in crescita, un miglioramento della redditività e una riduzione dell’indebitamento, mentre le vendite globali avanzano a doppia cifra. Il bilancio approvato il 6 novembre dal consiglio di amministrazione evidenzia un utile netto di 37,3 milioni di euro, in aumento del 17,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il quadro resta segnato da costi energetici, trasporti, materie prime e tensioni commerciali, ma la diversificazione geografica sostiene i risultati del gruppo di Pontedera.
Ricavi Piaggio a 1,24 miliardi, cresce la redditività
Tra gennaio e settembre il fatturato consolidato sale a 1.236,4 milioni di euro, contro 1.204,4 milioni dell’anno precedente: l’incremento è del 2,7% a cambi correnti. A cambi costanti il giro d’affari raggiunge 1.281,3 milioni, con una progressione del 6,4%. La differenza tra i due valori mette in evidenza l’impatto delle oscillazioni valutarie sui conti del gruppo. Il margine lordo industriale aumenta del 4%, a 381,2 milioni, e la sua incidenza sui ricavi passa dal 30,4% al 30,8%.
Le spese operative si attestano a 282,5 milioni, rispetto a 281,4 milioni nei primi nove mesi del 2025, ma il loro peso sul fatturato scende dal 23,4% al 22,9%. L’EBITDA raggiunge 208,8 milioni di euro a cambi correnti, in aumento del 3,9%, mentre a cambi costanti si porta a 214,3 milioni (+6,6%). L’EBITDA margin migliora al 16,9% dal 16,7%. Ancora più marcata la crescita del risultato operativo: l’EBIT sale del 15,8% a 98,7 milioni, con un margine dell’8% rispetto al 7,1% del 2025.
Utile netto e debito: i numeri della gestione finanziaria
L’utile prima delle imposte aumenta del 27,3% a 61,1 milioni. Dopo imposte per 23,8 milioni, il risultato netto si attesta a 37,3 milioni, contro 31,7 milioni dello stesso periodo del 2025. Un miglioramento che si accompagna al rafforzamento della generazione di cassa: il flusso delle attività operative raggiunge 212,6 milioni, rispetto a 141,2 milioni registrati un anno prima. Il dato mostra una maggiore capacità di produrre liquidità dalle attività del gruppo nel periodo considerato.
L’indebitamento finanziario netto scende a 469,7 milioni al 30 settembre, dai 577,6 milioni di fine 2025: il miglioramento è di 107,9 milioni. Rispetto ai 528,2 milioni di settembre 2025 la riduzione ammonta a 58,4 milioni. Il patrimonio netto cresce a 418,7 milioni, rispetto ai 396,3 milioni del 31 dicembre scorso. Sul fronte degli impieghi, gli investimenti sono pari a 76,8 milioni, il 25% in meno rispetto ai 102,5 milioni dei primi nove mesi del 2025, quando erano stati completati quelli per il Porter elettrico e per la cyber security.
Vendite mondiali in rialzo: spinta dall’India e dai commerciali
Nei primi nove mesi Piaggio ha commercializzato 388.800 veicoli nel mondo, il 12,2% in più rispetto ai 346.500 del 2025. Le due ruote arrivano a 273.600 unità (+4%), ma il fatturato del comparto, inclusi ricambi e accessori, arretra dello 0,9% a 943,5 milioni. Sul mercato indiano le due ruote segnano un aumento dei volumi del 31% e dei ricavi del 13,8% a cambi correnti. In Europa la quota Piaggio negli scooter resta sostanzialmente stabile al 17,8%; in Nord America sale al 39,5%, dal 33,9% di un anno prima.
Il contributo più consistente alla crescita dei volumi arriva dai veicoli commerciali, che raggiungono 115.200 unità (+38,2%). I ricavi di questo settore avanzano del 16% a 292,9 milioni. Anche qui l’India svolge un ruolo centrale, con volumi in aumento del 41,5% e un fatturato in crescita del 19,5% a cambi correnti. Nell’area EMEA e Americas i volumi dei commerciali migliorano del 13,5%. La diversa dinamica tra unità vendute e ricavi conferma l’importanza di valutare i mercati anche alla luce degli effetti dei cambi e della composizione delle vendite.
Vespa, Aprilia e Moto Guzzi nel portafoglio del gruppo
Sul versante dei marchi, Vespa registra vendite in crescita a doppia cifra nell’anno del suo ottantesimo anniversario. Aprilia mostra un progresso sia dei volumi sia dei ricavi, mentre Moto Guzzi mantiene V7 e V85 TT tra i suoi modelli di riferimento. Il gruppo continua inoltre a investire nell’innovazione attraverso Piaggio Fast Forward, attiva nella robotica: i robot kilo sono impiegati anche nel nuovo stabilimento Moto Guzzi per trasferire le moto verso i collaudi finali, con l’obiettivo di ridurre gli sforzi fisici degli addetti.
Prospettive 2026: prudenza sui consumi e sui costi
«I risultati dei primi nove mesi del 2026 confermano la solidità del percorso strategico del Gruppo Piaggio», afferma l’amministratore delegato Michele Colaninno, richiamando l’effetto positivo dell’internazionalizzazione. Per i prossimi mesi il gruppo mantiene un’impostazione prudente: le prospettive dipendono dalla stabilità geopolitica ed economica e dalla sua capacità di sostenere la propensione all’acquisto. La società indica come priorità la gestione della liquidità e della produttività, insieme a investimenti flessibili in prodotti, ricerca, tecnologia e siti produttivi.
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