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Prada e UNESCO portano l’Ocean&Climate Village da Luna Rossa

Prada e UNESCO portano l’Ocean&Climate Village da Luna Rossa

A Cagliari Luna Rossa ospita l’Ocean&Climate Village di UNESCO e Prada: esposizioni, installazioni e laboratori aperti fino al 15 ottobre.

La base di Luna Rossa a Cagliari apre le porte alla divulgazione scientifica. Il 9 ottobre è stato inaugurato l’Ocean&Climate Village, mostra itinerante della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO dedicata al rapporto fra oceani, clima e attività umane. L’iniziativa, sostenuta dal Gruppo Prada attraverso il progetto SEA BEYOND, resterà visitabile fino al 15 ottobre 2026, ogni giorno dalle 10 alle 18, dopo l’interesse registrato nella giornata inaugurale.

L’appuntamento porta la ricerca scientifica in un luogo simbolo della vela agonistica e rappresenta una delle iniziative della rinnovata collaborazione fra Luna Rossa e UNESCO in vista della 38ª America’s Cup. Al centro non ci sono le imbarcazioni da regata, ma il mare che le ospita: una scelta che lega sport, conoscenza ambientale e attenzione alle nuove generazioni.

Quattro sezioni per raccontare un unico oceano

L’edizione di Cagliari introduce un nuovo allestimento ideato dallo studio di design e ricerca Formafantasma. Il percorso considera l’oceano come un sistema unico, nel quale fenomeni climatici, specie viventi e interventi dell’uomo non possono essere osservati separatamente. Quattro le sezioni: One Ocean, The Climate Engine, Biodiversity e Ocean Anomalies.

La prima ricostruisce i legami fra mari e bacini oceanici; la seconda illustra il ruolo delle masse d’acqua nella regolazione del clima terrestre. La tappa sulla biodiversità marina esplora gli equilibri degli ecosistemi, mentre l’ultima mette a fuoco le anomalie e le trasformazioni che interessano gli ambienti marini. La struttura espositiva alterna contenuti immediati e approfondimenti, per parlare a visitatori di età e preparazione diverse.

Dal granchio blu ai coralli, la scienza diventa esperienza

Tra i materiali esposti figurano un modello tridimensionale di granchio blu, gli strumenti per il carotaggio dei ghiacciai del progetto Follow the Ice e immagini di coralli profondi realizzate nel corso delle ricerche del biologo marino Giovanni Chimienti. Un’esperienza sonora restituisce i rumori naturali del mare; un’installazione a grandezza naturale riproduce invece una porzione di barriera corallina e illustra l’attività di Coral Gardeners per la rigenerazione dei reef.

Il percorso comprende anche la mostra fotografica di Enzo Barracco, climate artist e SEA BEYONDer, dedicata agli ecosistemi delle Galápagos e delle Hawaii. Immagini e installazioni trasformano dati e temi complessi in esperienze visive e sensoriali, rendendo più concreti i problemi della conservazione marina.

Laboratori e scuole al centro del programma

Uno spazio specifico è riservato a bambini, ragazzi e scuole. I workshop ispirati ai principi dell’Ocean Literacy coinvolgono i SEA BEYONDer Enzo Barracco, Valentina Gottlieb, Carmelo Isgrò ed Elisabetta Zavoli. L’obiettivo è offrire strumenti per comprendere come il comportamento umano influenzi il mare e, viceversa, come la salute degli oceani condizioni la vita quotidiana.

Il team Luna Rossa partecipa con un laboratorio sui nodi marinari, collegando la cultura della navigazione all’esperienza diretta dei più giovani. L’Accademia dei Bambini di Fondazione Prada, insieme alla COI, propone inoltre un’attività fra arte e scienza per osservare il mondo invisibile racchiuso in una goccia d’acqua.

Sport, sostenibilità e pubblico: il messaggio degli organizzatori

Per Magdalena Landry, direttrice dell’Ufficio Regionale UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa, l’ospitalità del team è significativa perché lo sport può ampliare la diffusione dei messaggi a tutela dell’oceano. Lorenzo Bertelli, Head of Sustainability del Gruppo Prada, indica nella conoscenza il primo passaggio per costruire consapevolezza e responsabilità, soprattutto fra le nuove generazioni.

Anche Max Sirena, amministratore delegato di Luna Rossa, sottolinea il valore della mostra per i più giovani e la responsabilità collettiva di difendere il mare. Per Cagliari l’iniziativa offre così un’occasione per entrare nella base del team e avvicinarsi, attraverso la scienza, a un patrimonio naturale centrale per il territorio e per la navigazione.