Pajari vince tutte le prove del venerdì e porta Toyota in testa al Rally Estonia davanti a Solberg e Fourmaux.
Sami Pajari chiude al comando la prima giornata del Delfi Rally Estonia dopo aver vinto tutte e sette le prove speciali disputate, costruendo un vantaggio di 14,7 secondi su Oliver Solberg. Per il finlandese della Toyota è il segnale più forte nella corsa alla sua prima vittoria nel Campionato del Mondo Rally FIA. Il risultato pesa però anche oltre la classifica: sulle velocissime strade sterrate estoni, la GR Yaris Rally1 ha mostrato competitività, stabilità e capacità di sfruttare gli pneumatici Hankook, in un confronto che sottopone tecnologia, assetti e affidabilità dei costruttori a sollecitazioni estreme.
Pajari ha imposto il ritmo fin dalle prime prove del venerdì, facendo segnare il miglior tempo nei tre tratti iniziali e arrivando alla zona di montaggio pneumatici di Tehvandi con 4,1 secondi di margine. Da quel momento non si è limitato a difendere la posizione: ha continuato ad aumentare il vantaggio con altre tre vittorie sugli sterrati, prima di completare la giornata con il miglior tempo anche nella super speciale asfaltata di Elva.
Il dato più significativo è la continuità della prestazione. Su un terreno nel quale ogni salto, cambio di aderenza o errore di traiettoria può costare secondi e provocare danni a pneumatici e sospensioni, Pajari non ha lasciato agli avversari neppure una prova. È il primo pilota dai tempi di Kalle Rovanperä, al Rally delle Isole Canarie della scorsa stagione, a vincere tutte le speciali di una tappa inaugurale.
L’unica imperfezione è arrivata nella SS5, quando il finlandese ha ammesso di aver commesso un piccolo errore in curva. La velocità accumulata e il controllo della vettura gli hanno però permesso di evitare conseguenze sul cronometro.
«Faccio tutto il possibile, sto spingendo al massimo ma sembra tutto sotto controllo», ha spiegato Pajari al termine della giornata. Una dichiarazione che fotografa l’equilibrio richiesto dal Rally Estonia: mantenere medie elevatissime senza oltrepassare il limite meccanico della vettura. La seconda tappa, la più lunga della gara, obbligherà ora Pajari e Toyota a trasformare la superiorità del venerdì in una gestione più complessa di gomme, assetto e affidabilità.
Alle sue spalle, Oliver Solberg ha completato una provvisoria doppietta Toyota, ma senza trovare il feeling necessario per rispondere al connazionale. Vincitore in Estonia dodici mesi prima, Solberg ha definito la propria giornata difficile e deludente. Il secondo posto resta comunque importante per il costruttore giapponese, che si presenta al sabato con due vetture davanti e la possibilità di condizionare tatticamente la corsa.
La minaccia principale arriva da Adrien Fourmaux, terzo con la Hyundai i20 N Rally1 e distante appena 1,8 secondi da Solberg. Il francese ha reagito bene a un atterraggio problematico nella SS2, quando dell’erba è rimasta incastrata nella parte anteriore della vettura, mantenendo poi una serie costante di tempi tra i primi tre.
La velocità di Fourmaux tiene Hyundai pienamente in lotta e aumenta la pressione su Solberg, soprattutto in vista dei 149,60 chilometri cronometrati previsti nella seconda giornata. Su una distanza tanto ampia, la capacità di mantenere costanti temperature, usura degli pneumatici e bilanciamento della vettura diventerà decisiva.
Più complicato il venerdì di Thierry Neuville, quarto. Il campione del mondo 2024 ha segnalato ripetutamente una mancanza di bilanciamento, problema particolarmente penalizzante sulle prove estoni, dove la fiducia negli inserimenti e la precisione negli appoggi sono determinanti. Neuville ha comunque chiuso davanti a Sébastien Ogier, tornato a gareggiare in Estonia per la prima volta dal 2021, ma il distacco di 7,5 secondi da Fourmaux evidenzia quanto l’assetto abbia condizionato la sua prestazione.
La prima tappa ha mostrato anche quanto sottile sia il confine tra competitività e perdita di terreno. Takamoto Katsuta, sesto prima della SS6, ha danneggiato lo pneumatico anteriore sinistro e perso quasi un minuto, prima di ritirarsi alla vigilia della SS7. Il giapponese dovrà tentare di ripartire nella giornata più impegnativa del rally, con conseguenze rilevanti sulle possibilità di portare punti a Toyota.
In casa M-Sport Ford, Mārtiņš Sesks ha recuperato dopo l’incidente nello shakedown e la penalità di 20 secondi ricevuta per essere uscito dall’assistenza con due minuti di ritardo. Il pilota della Ford Puma Rally1 ha concluso il venerdì al sesto posto, limitando i danni dopo un avvio complicato.
Alle sue spalle, Esapekka Lappi ha chiuso settimo al ritorno nel WRC dopo il Safari Rally Kenya di marzo. Alcune modifiche all’assetto gli hanno permesso di guadagnare competitività nella SS6, superando Josh McErlean ed Elfyn Evans. McErlean occupa l’ottava posizione, ad appena un decimo da Lappi, mentre Evans, leader del campionato alla vigilia della tappa, ha terminato il venerdì soltanto nono.
Jon Armstrong completa la top ten dopo aver perso 30 secondi per un danno allo pneumatico anteriore sinistro nella SS1, provocato da un atterraggio particolarmente duro dopo un salto. Un altro episodio che sottolinea il ruolo centrale delle gomme Hankook nel risultato: sulle prove estoni velocità e resistenza devono convivere, mentre un singolo impatto può modificare rapidamente classifica e strategia.
La corsa ripartirà sabato alle 09:56 locali con la speciale di Peipsiääre, prima delle nove prove previste nella seconda tappa. Pajari dispone di un margine solido, ma non ancora decisivo. Solberg e Fourmaux sono separati da meno di due secondi, Hyundai resta in pressione e l’aumento del chilometraggio cambierà la natura della sfida. Dopo il dominio del venerdì, il vero esame per il finlandese sarà difendere la leadership senza rinunciare al ritmo che lo ha portato davanti a tutti.
Classifica dopo venerdì (SS7/18):
1. S Pajari / M Salminen FIN Toyota GR Yaris Rally1 49:43.5
2. O Solberg / E Edmondson SWE Toyota GR Yaris Rally1 +14.7s
3. Una Fourmaux / Una Coria FRA Hyundai i20 N Rally1 +16,5 s
4. T Neuville / M Wydaeghe BEL Hyundai i20 N Rally1 +24.0s
5. S Ogier / V Landais FRA Toyota GR Yaris Rally1 +33.3s
6. M Sesks / R Francis LAT Ford Puma Rally1 +44.7s

