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Rally Japan, Toyota fa poker con Evans leader

Rally Japan, Toyota fa poker con Evans leader

Evans conquista il Rally Japan davanti a Ogier e Pajari. Toyota occupa i primi quattro posti e allunga nel Mondiale Costruttori.

Elfyn Evans ha vinto il FORUM8 Rally Japan e rafforzato la propria leadership nel Mondiale WRC, chiudendo davanti a Sébastien Ogier in una gara che per Toyota Gazoo Racing vale molto più di un successo sportivo. Sulle strade di casa, tra Aichi e Gifu, il costruttore giapponese ha monopolizzato le prime quattro posizioni, confermando il valore tecnico della GR Yaris Rally1 sull’asfalto e consolidando il primato nella classifica Costruttori.

La vittoria di Evans, la terza personale nel Rally Japan, arriva al termine di 20 prove speciali molto selettive, con grip variabile, temperature in crescita e condizioni che hanno premiato regolarità, gestione degli pneumatici e precisione di guida. Il gallese ha preso il comando venerdì mattina nella seconda prova, sul tratto di Isegami’s Tunnel, e da quel momento non lo ha più ceduto. Al traguardo ha preceduto Ogier di 12,8 secondi, mentre Sami Pajari ha completato il podio a 51,4 secondi. Quarto il giapponese Takamoto Katsuta, davanti al pubblico di casa.

Per Toyota il risultato ha un peso industriale e d’immagine evidente. Vincere in Giappone, con quattro vetture ai primi quattro posti, significa rafforzare il legame tra competizione, tecnologia e prodotto in un mercato domestico altamente simbolico. Il WRC resta un laboratorio estremo per telaio, sospensioni, elettronica, software di gestione e affidabilità dei componenti. In questa prospettiva, il dominio Toyota non è soltanto una questione di classifica, ma un segnale di solidità tecnica della filiera motorsport del gruppo.

Evans ha costruito il successo con una condotta matura. Dopo il vantaggio accumulato venerdì, ha dovuto resistere alla pressione interna del team, prima da parte di Oliver Solberg e poi di Ogier. Solberg era stato il rivale più vicino nella giornata di sabato, arrivando a ridurre il distacco a 10,6 secondi, prima dell’uscita di strada nella prova del Mt. Kasagi. Quell’episodio ha tolto dalla lotta per la vittoria uno dei protagonisti più veloci del weekend e ha promosso Ogier al secondo posto.

Il nove volte campione del mondo ha provato a riaprire la partita nella giornata finale, riducendo il margine fino a 13,3 secondi prima della Wolf Power Stage, ma Evans aveva ancora abbastanza vantaggio per controllare il finale. “È stato un grande weekend”, ha detto il gallese, ringraziando il team per una vettura definita ancora una volta molto competitiva sull’asfalto. Con questo risultato Evans sale a 151 punti nella classifica Piloti, con 20 lunghezze di vantaggio su Katsuta dopo sette round sui quattordici in calendario. Per lui è anche il 50° podio in carriera nel WRC.

Ogier ha riconosciuto che la gara non si è sviluppata come sperato. Secondo il francese, il distacco decisivo è nato nella prima giornata, in particolare nel passaggio di venerdì a Isegami’s Tunnel. Il resto del rally è stato più equilibrato, ma non abbastanza per recuperare. La sua seconda posizione resta comunque preziosa per Toyota, che in Giappone ha massimizzato il risultato di squadra.

Alle spalle dei due piloti più esperti, Pajari ha confermato la propria crescita. Il finlandese ha ottenuto diversi successi di speciale tra sabato e domenica e ha conquistato il quinto podio in sette presenze stagionali nel WRC. La sua prestazione è un dato rilevante anche in chiave strategica: Toyota può contare non solo sui leader consolidati, ma anche su una nuova generazione già capace di incidere ad alto livello.

Katsuta ha chiuso quarto, a 12,1 secondi da Pajari, dopo un finale aggressivo davanti ai tifosi giapponesi. Ha vinto il primo passaggio sul Lake Mikawako ed è stato secondo sia nella classifica della Super Sunday sia nella Power Stage. Le difficoltà di fiducia nella fase iniziale del rally gli hanno però impedito di lottare per il podio. Il suo risultato contribuisce comunque alla forza complessiva di Toyota nella gara di casa.

Più difficile il weekend della Hyundai Shell Mobis World Rally TeamAdrien Fourmaux ha chiuso quinto come migliore delle Hyundai, a 2 minuti e 34,8 secondi dal leader. Thierry Neuville ha terminato sesto dopo aver faticato a trovare il corretto bilanciamento della i20 N Rally1, mentre Hayden Paddon ha portato la terza Hyundai al settimo posto. Ottavo Jon Armstrong con M-Sport Ford, davanti al vincitore del WRC2 Nikolay Gryazin e a Josh McErlean, decimo.

Solberg, pur fuori dalla lotta per la vittoria, ha salvato il weekend con il massimo dei bonus nella giornata finale, vincendo sia la Super Sunday sia la Wolf Power Stage. Una risposta importante dopo l’errore del sabato, ma insufficiente per cambiare il bilancio principale della gara: il Rally Japan è stato soprattutto una dimostrazione di forza Toyota.

La classifica Costruttori fotografa il peso del risultato. Toyota lascia il settimo round con 370 punti, davanti a Hyundai a 243, Toyota Gazoo Racing WRT2 a 106 e M-Sport Ford a 85. Il Mondiale ora cambia terreno: il prossimo appuntamento sarà l’EKO Acropolis Rally Greece, dal 25 al 28 giugno, primo snodo di una lunga sequenza su sterrato.

FORUM8 Rally Japan classifica:
1. E Evans / S Martin GBR Toyota GR Yaris Rally1 3h 17m 08.0s
2. S Ogier / V Landais FRA Toyota GR Yaris Rally1 +12.8s
3. S Pajari / M Salminen FIN Toyota GR Yaris Rally1 +51.4s
4. T Katsuta / A Johnston JPN Toyota GR Yaris Rally1 +1m 03.5s
5. A Fourmaux / A Coria FRA Hyundai i20 N Rally1 +2m 34.8s
6. T Neuville / M Wydaeghe BEL Hyundai i20 N Rally1 +3m 13.6s