Auto e Motori
Renault Clio Eco-G 120 o Hybrid 160? Guida alla scelta 2026
LFull Hybrid E-Tech 160 è la punta di diamante; TCe 115 semplifica l’accesso, Eco-G 120 punta al TCO e all’autonomia.












Se Clio è sempre stata un’auto “razionale”, la razionalità oggi passa soprattutto da qui: quanto consuma, quanto costa mantenerla, quanta libertà ti lascia.
La nuova gamma motori nasce con questa logica e mette al centro un’evoluzione dell’ibrido E-Tech. La versione Full Hybrid E-Tech 160, sviluppata con Horse Powertrain, sale di potenza rispetto al passato e promette un salto sia in efficienza sia in piacevolezza di guida.
La novità principale è il 1.8 litri con iniezione diretta e ciclo Atkinson al posto del 1.6, con più coppia, e una batteria che cresce a 1,4 kWh.
I numeri dichiarati raccontano bene l’obiettivo: Renault indica anche la capacità di viaggiare in elettrico fino all’80% del tempo in città e un’autonomia complessiva fino a 1.000 km, dati che spiegano perché l’ibrido stia diventando la scelta “di compromesso” per moltissimi. A questo si sommano 0-100 km/h in 8,3 secondi, consumo di 3,9 l/100 km ed emissioni di 89 g/km di CO₂.
All’ingresso c’è il nuovo TCe 115: tre cilindri 1.2 turbo con manuale a 6 marce, pensato per semplicità e costi sotto controllo. Anche qui i dati sono chiari: 10,3 secondi sullo 0-100, 5,1 l/100 km e circa 115 g/km di CO₂ secondo WLTP.
La carta più interessante, soprattutto per chi macina chilometri e guarda il totale a fine anno, è l’Eco-G 120 a doppia alimentazione benzina-GPL con cambio automatico EDC, attesa in un secondo momento. Renault parla di autonomia fino a 1.450 km grazie al serbatoio GPL da 50 litri e di una soluzione “anti-diesel” per chi vuole TCO basso senza cambiare abitudini.
Clio non punta su una sola risposta, ma su tre strade coerenti. Ibrido per chi vuole efficienza senza spina, benzina per chi cerca semplicità, GPL per chi fa i conti davvero. Sul Full Hybrid E-Tech 160, il cambio multimodale e l’e-shifter al volante puntano a più fluidità nel traffico.
