Auto e Motori
SEAT & CUPRA, record storico nel 2025: boom vendite e svolta elettrica
Nel 2025 SEAT & CUPRA firma il miglior risultato di sempre: traino CUPRA, boom PHEV e BEV e Italia in accelerazione.




Nel 2025 SEAT & CUPRA ha fatto qualcosa che, guardando il mercato auto degli ultimi mesi, non era affatto scontato: battere il proprio record storico di consegne.
Il gruppo ha chiuso l’anno a 586.300 vetture consegnate, in crescita del 5,1% rispetto al 2024 e persino sopra il primato che resisteva dal 2019. Un numero che vale doppio perché si inserisce in un contesto globale tutt’altro che lineare: domanda che cambia velocemente, mix motori in piena trasformazione, pressione sui listini e scelte industriali sempre più legate alla transizione elettrica.
Il “motore” della crescita ha un nome: CUPRA
Se c’è un dato che racconta davvero il 2025 è l’accelerazione di CUPRA. Il marchio ha toccato le sue consegne più alte di sempre con 328.800 unità (+32,5%) e ha tagliato un traguardo simbolico: la milionesima vettura venduta a livello globale. A dare sostanza al risultato, più che lo slogan, sono i modelli. La Formentor resta la colonna portante con 104.400 consegne, mentre Terramar ha già mostrato un impatto pesante: 66.000 unità nel suo primo anno pieno sul mercato, segno di una gamma che si sta allargando senza perdere identità.
Elettrico e sportività: la formula che sta funzionando
La crescita di CUPRA non è solo questione di volumi, ma di mix: i modelli 100% elettrici oggi valgono quasi un quarto delle vendite (24,2%). Dentro quel dato ci sono due protagoniste chiare: Born con 43.700 consegne e Tavascan con 36.000. È un passaggio chiave, perché racconta che l’elettrico qui non viene vissuto come “obbligo di compliance”, ma come parte dell’immaginario del brand: prestazioni, design e posizionamento più aspirazionale. E non a caso CUPRA si muove anche sul terreno della reputazione, tra riconoscimenti e valutazioni di sicurezza, che nel 2025 hanno contribuito a renderla ancora più “mainstream” senza snaturarla.
SEAT rallenta, ma resta il pilastro industriale
Dall’altra parte del garage, il 2025 di SEAT è stato più complesso: 257.400 consegne, in calo del 17% rispetto al 2024. Non è un caso isolato, ma un riflesso di difficoltà che attraversano l’intero settore, soprattutto quando si parla di segmenti più sensibili a prezzi, incentivi e disponibilità di prodotto. Eppure, anche qui, i numeri raccontano una fedeltà concreta: Ibiza resta il modello più consegnato con 94.800 unità, seguita da Arona con 72.400. Nel suo 75° anniversario, SEAT sta lavorando a un “nuovo capitolo” che passa da aggiornamenti prodotto e da una roadmap più definita: l’obiettivo è restare l’anello della mobilità accessibile senza perdere margini e rilevanza in Europa.
Germania davanti a tutti, ma l’Italia sta diventando strategica
La geografia del 2025 chiarisce dove si sta giocando la partita. La Germania è il primo mercato assoluto per SEAT & CUPRA con 156.200 consegne (+8,2%), davanti alla Spagna con 92.700 (+6,8%). Il Regno Unito scende a 64.300 (-4,3%) e la Francia a 38.900 (-3,7%).
Dentro questo quadro, il dato italiano merita una lente a parte: nel 2025 le immatricolazioni complessive dei due brand arrivano a 30.954 unità (+9,3%). La spinta vera è CUPRA, che cresce del 35% e sale a 22.663 immatricolazioni. E soprattutto cambia la qualità della crescita: le elettriche pure raddoppiano (+111,6% a 1.648 unità) e le plug-in aumentano del 66,8% (7.500). Per un mercato spesso descritto come prudente sull’elettrificazione, sono segnali che contano.
L’elettrificazione non è più un capitolo: è la trama
Oltre ai risultati commerciali, c’è un dato che dice dove sta andando l’azienda: nel 2025 sono stati consegnati 84.400 ibridi plug-in (+69,2%) e 79.700 veicoli completamente elettrici (+65,9%). È una crescita “larga”, che coinvolge più mercati e più prodotti, e che spiega perché la transizione non possa più essere gestita come una parentesi. L’elettrificato sta diventando il modo normale di comprare auto in questa parte d’Europa: non solo per chi cerca la prima elettrica, ma anche per chi vuole ridurre consumi e tasse senza cambiare abitudini dall’oggi al domani.
Martorell, produzione stabile e un 2026 che cambia ritmo
Il cuore industriale resta Martorell. Nonostante l’impatto della chiusura temporanea della Linea 1 legata ai lavori di elettrificazione, nel 2025 la produzione globale è salita a 584.693 veicoli, praticamente stabile rispetto al 2024, con 470.347 unità realizzate nello stabilimento (inclusa anche Audi A1). Ma la notizia più interessante non è tanto “quante”, bensì “cosa succede dopo”: è stato inaugurato il nuovo impianto di assemblaggio dei sistemi a batteria e dal 2026 partirà la produzione della famiglia di auto urbane elettriche del Gruppo Volkswagen, inclusa CUPRA Raval. Tradotto: la Spagna si candida a diventare un hub vero dell’elettromobilità europea, con ricadute su filiera, lavoro e capacità competitiva.
Il 2026 sarà ancora duro, ma la direzione è scritta
La sensazione è che il 2025 abbia dato una risposta netta: quando la gamma è centrata e il posizionamento è chiaro, anche un mercato difficile può premiare. CUPRA continua a guadagnare spazio (quota al 2,22% in Europa, con l’obiettivo del 3% che non è più un miraggio), mentre SEAT deve gestire una fase più delicata, ma con un ruolo industriale e commerciale che resta fondamentale. Nel 2026 arriveranno nuovi tasselli: la gamma CUPRA con Raval e aggiornamenti di Born e Tavascan, e per SEAT le nuove Ibiza e Arona. La sfida non sarà solo lanciare prodotti, ma mantenerli profittevoli in un settore dove il costo della transizione si paga ogni mese, non solo a fine anno.
