Škoda Auto chiude i primi nove mesi del 2026 con 812.400 consegne mondiali, utile operativo di 1,9 miliardi e il secondo posto in Europa.
Škoda Auto chiude i primi nove mesi del 2026 con 812.400 veicoli consegnati nel mondo, in crescita del 6,1%. In Europa, dove il marchio registra 666.798 immatricolazioni tra EU27 e quattro Paesi associati, si conferma secondo brand più venduto, come certificano i dati ufficiali ACEA.
I ricavi raggiungono 23,1 miliardi di euro, con un aumento del 3,5%. L’utile operativo sale a 1,9 miliardi, con un incremento del 7,4%, e il flusso di cassa netto si attesta a 1,8 miliardi. Il ritorno sulle vendite passa dall’8,0% all’8,3%, un dato che colloca Škoda tra i marchi di volume più redditizi d’Europa.
Un ritorno sulle vendite dell’8,3% significa che, ogni cento euro di ricavi, il marchio genera circa otto euro di utile operativo, un indicatore utile per confrontare la redditività dei costruttori.
A sostenere la crescita sono la domanda di modelli elettrificati e i risultati in India. Il quadro conferma una combinazione di volumi, margini e mix di prodotto che il marchio considera il cuore del proprio modello di business.
Holger Peters, CEO ad interim di Škoda Auto, sostiene che crescere con profitto nei primi nove mesi dimostri la forza di un modello orientato al cliente. Secondo Peters, questa è una base importante per affrontare il prossimo anno, segnato da una concorrenza più intensa e da una pressione sul margine.
Il manager attribuisce i risultati a una gamma ampliata, alla disciplina finanziaria e ai continui miglioramenti dell’efficienza. Peters ringrazia clienti, collaboratori, fornitori, concessionari e il sindacato KOVO, sottolineando che il lavoro di squadra sarà necessario per mantenere lo slancio.
La Germania resta il primo mercato di Škoda, con 178.300 consegne, in crescita del 15,9%. Crescono anche il Regno Unito, con 71.700 unità (+8,4%), la Repubblica Ceca, con 70.500 (+4,2%), la Polonia, con 50.700 (+10,4%), e la Francia, con 39.800 (+10,0%).
La crescita in Germania è particolarmente significativa perché si registra in un mercato di grandi dimensioni, dove la concorrenza è intensa e le scelte dei consumatori sono molto selettive.
Fuori dall’Europa, l’India si conferma quarto mercato del marchio, con 53.200 consegne (+7,8%), sostenute dalla domanda delle versioni aggiornate di Slavia e Kushaq. Il dato precede quello della Turchia, che registra 32.600 consegne (+1,2%).
Il peso dell’India, quarto mercato del marchio, mostra come il gruppo consideri i mercati extraeuropei un elemento importante della crescita complessiva.
Cresce anche il Nord Africa. L’Egitto segna 5.000 veicoli consegnati (+48,8%), mentre il Marocco raggiunge 4.700 unità (+4,5%). Il risultato indica un’espansione in mercati che, per il marchio, rappresentano un’area di sviluppo.
Il fronte dell’elettrificazione è quello che più pesa sulla crescita. Nei primi nove mesi Škoda ha consegnato nel mondo 203.100 veicoli tra BEV e PHEV, con un aumento del 34,7%. I soli BEV raggiungono 167.400 unità, con una crescita del 41,3%.
Per il marchio la crescita di BEV e PHEV è al tempo stesso un’opportunità commerciale e una sfida industriale, perché richiede investimenti in batterie, software e nuove linee di produzione.
In Europa BEV e PHEV rappresentano il 29,8% delle consegne, rispetto al 24,1% del 2025. Significa che quasi una Škoda su tre venduta nel continente è un’elettrificata plug-in o a batteria.
Per i lettori interessati alla mobilità elettrica, il dato più significativo è la quota di elettrificati in Europa: il salto dal 24,1% al 29,8% in un solo anno indica una transizione in accelerazione.
Elroq ed Enyaq sono rispettivamente terza e quarta tra le auto elettriche più vendute in Europa. Con questi due modelli il marchio sale al quinto posto tra i costruttori di BEV.
Elroq registra 92.200 consegne globali, con un aumento del 52,7%. Il modello è primo in Danimarca, Germania e Slovacchia, secondo in Repubblica Ceca, Paesi Bassi e Svizzera, e terzo in Polonia e Austria. Enyaq raggiunge invece 72.700 clienti.
Il fatto che il modello sia primo in più mercati europei indica una diffusione ampia, che va oltre un singolo Paese e si distribuisce tra nazioni con abitudini d’acquisto diverse.
Il lancio di Epiq e Peaq ha raddoppiato la gamma BEV del marchio. I due modelli hanno già raccolto oltre 82.000 ordini, un dato che anticipa la crescita della gamma elettrica nei prossimi mesi.
Il numero di ordini raccolti prima della consegna è un indicatore della domanda attesa, anche se non coincide necessariamente con le consegne future.
Il quadro complessivo mostra un marchio che cresce in volume e in redditività, pur in un mercato più competitivo. La sfida dei prossimi trimestri sarà confermare il ritorno sulle vendite con una gamma elettrica sempre più ampia.
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