SPOTICAR introduce SPOT.i, il motore IA di Stellantis che interpreta le richieste dei clienti e migliora la ricerca di auto usate.
La ricerca dell’auto usata entra in una fase nuova: non più soltanto annunci digitali, filtri per marca, chilometraggio o prezzo, ma conversazioni in linguaggio naturale capaci di trasformare un’esigenza generica in una selezione concreta di vetture disponibili. È questo il significato industriale di SPOT.i, il nuovo motore di ricerca basato su intelligenza artificiale sviluppato da Stellantis per SPOTICAR, la rete europea dedicata alle vetture usate, ricondizionate e garantite.
La novità conta perché interviene in uno dei segmenti più sensibili del mercato automotive. L’usato è ormai un comparto centrale per case, concessionari e clienti: da un lato consente ai costruttori di presidiare il ciclo di vita del veicolo anche dopo la prima immatricolazione, dall’altro risponde a una domanda sempre più attenta a prezzo, disponibilità immediata, garanzia e trasparenza. In questo scenario, la capacità di orientare il cliente in modo rapido e pertinente può fare la differenza tra una semplice visita online e un contatto commerciale qualificato.
Con SPOT.i, SPOTICAR prova a superare il modello tradizionale della vetrina digitale. Il sistema consente agli utenti di scrivere liberamente ciò che cercano, usando frasi vicine al parlato quotidiano. Una richiesta come “cerco un SUV familiare sotto una certa soglia di prezzo” o “mi serve un’auto compatta per la città con cambio automatico” viene interpretata dall’IA e tradotta in criteri tecnici compatibili con il database dei veicoli presenti nella rete. Il punto non è soltanto semplificare la ricerca, ma ridurre la distanza tra intenzione d’acquisto e proposta commerciale.
Lanciato a settembre 2025, SPOT.i centralizza i dati dei veicoli disponibili all’interno della rete SPOTICAR e integra competenze automotive per affinare i risultati. Il sistema non si limita quindi a sostituire i filtri classici con una barra di ricerca più evoluta, ma prova a leggere il bisogno del cliente in modo più ampio. È una differenza rilevante, perché nel mercato dell’auto usata le variabili sono molte: allestimento, motorizzazione, chilometraggio, alimentazione, prezzo, garanzia, disponibilità territoriale e condizioni del veicolo incidono tutte sulla scelta finale.
Secondo i dati diffusi dall’azienda, dal lancio sono state effettuate oltre 3 milioni di ricerche in Europa attraverso il nuovo sistema. Il numero segnala non solo l’interesse degli utenti verso strumenti più immediati, ma anche il possibile impatto sulla rete commerciale. Una ricerca più precisa può infatti generare lead più qualificati per i concessionari, riducendo contatti generici e aumentando la probabilità di conversione. Per una rete che conta circa 3.000 punti venditain Europa, il tema non è marginale: l’ottimizzazione del traffico digitale può incidere direttamente sulle performance locali.
La strategia di SPOTICAR appare pragmatica. L’intelligenza artificiale non viene presentata come un elemento separato dal business, ma come uno strumento progressivo per migliorare l’interazione con il cliente e la produttività della rete. È un approccio coerente con la fase attuale del settore, in cui molti operatori stanno cercando di capire come applicare concretamente i modelli linguistici di grandi dimensioni senza trasformarli in semplici esperimenti di comunicazione.
Un secondo fronte riguarda la conversazione diretta. In Francia, SPOTICAR ha avviato una sperimentazione su WhatsApp con un agente conversazionale sviluppato in collaborazione con Salesforce. Anche in questo caso il cliente può esprimere una richiesta in linguaggio naturale; il sistema la interpreta, la converte in criteri tecnici e propone una selezione di veicoli disponibili nella rete. L’interesse industriale di questa soluzione sta nel canale scelto: WhatsApp è uno strumento quotidiano, familiare e immediato, molto diverso dalla navigazione tradizionale su un portale di annunci.
Il test francese suggerisce una possibile evoluzione del rapporto tra cliente e concessionario. La ricerca dell’auto usatapotrebbe spostarsi sempre più verso interfacce conversazionali, nelle quali il sito web non è più l’unico punto di accesso. Per la filiera, questo significa ripensare processi, tempi di risposta e gestione dei contatti. Se l’utente riceve una selezione personalizzata in pochi passaggi, il punto vendita deve essere pronto a proseguire la relazione con informazioni aggiornate, disponibilità reali e proposte coerenti.
Il tema centrale resta la qualità del dato. Un motore basato su IA funziona davvero solo se alimentato da informazioni complete, aggiornate e strutturate. Nel caso dell’usato, questo aspetto è ancora più importante rispetto al nuovo, perché ogni vettura ha una storia specifica. La promessa di una ricerca più fluida deve quindi poggiare su un’infrastruttura capace di collegare stock, descrizioni, caratteristiche tecniche e localizzazione dei veicoli. In caso contrario, il rischio è produrre risposte rapide ma non abbastanza affidabili.
La dichiarazione di Alexandre Fils, Marketing Global Director di SPOTICAR, chiarisce la direzione: l’obiettivo è far evolvere SPOT.i attraverso miglioramenti mirati e progressivi, con l’ambizione di andare oltre il modello tradizionale delle inserzioni digitali. È una frase che va letta dentro un cambiamento più ampio: l’industria dell’auto non sta digitalizzando solo la vendita, ma anche il modo in cui il cliente formula la domanda, confronta le alternative e si avvicina al concessionario.
Per Stellantis, l’operazione ha anche un valore strategico. Rafforzare SPOTICAR significa presidiare un mercato europeo dell’usato sempre più competitivo, dove piattaforme digitali, reti ufficiali e operatori indipendenti si contendono attenzione e fiducia del cliente. L’intelligenza artificiale diventa quindi una leva non solo tecnologica, ma commerciale: migliora l’esperienza dell’utente, aumenta la visibilità dello stock e può rendere più efficiente il lavoro dei punti vendita.
La partita, tuttavia, non si esaurisce nella novità tecnologica. Il successo di strumenti come SPOT.i dipenderà dalla loro capacità di produrre risultati davvero utili, comprensibili e verificabili. Nel mercato dell’auto usata, la fiducia resta il principale fattore competitivo. Se l’IA riuscirà a ridurre complessità e incertezza senza sostituire il ruolo consulenziale della rete, potrà diventare una componente stabile del processo d’acquisto. SPOTICAR sta provando a collocarsi proprio in questo spazio: non una piattaforma di annunci in più, ma un’interfaccia più intelligente tra domanda, stock disponibile e concessionari.
Scheda
Progetto: SPOT.i, motore di ricerca basato su intelligenza artificiale
Azienda: SPOTICAR, rete europea di auto usate di Stellantis
Lancio: settembre 2025
Tecnologia: ricerca in linguaggio naturale e traduzione delle richieste in criteri tecnici
Risultati dichiarati: oltre 3 milioni di ricerche in Europa
Rete coinvolta: circa 3.000 punti vendita SPOTICAR
Sperimentazione: agente conversazionale su WhatsApp in Francia
Partner tecnologico: Salesforce
Obiettivo: migliorare esperienza cliente, qualità dei lead e performance della rete

