Stellantis amplia SUSTAINera con batterie, eDCT e compressori rigenerati per elettriche e ibride e debutta con il sensore NOx.
Stellantis estende a livello mondiale la gamma SUSTAINera di ricambi rigenerati per veicoli elettrici e ibridi, aggiungendo trasmissioni eDCT, compressori elettrici e batterie ad alta tensione, mentre introduce un sensore NOx rigenerato che il gruppo indica come una novità assoluta per il settore. Le nuove soluzioni saranno presentate ad Automechanika Frankfurt 2026, in programma dall’8 al 12 settembre, e rafforzano il ruolo dell’economia circolare nel business aftermarket del gruppo.
La mossa interessa un segmento destinato a diventare sempre più rilevante con la crescita del parco circolante elettrificato. Più auto ibride, plug-in ed elettriche significa infatti una domanda crescente di componenti specifici anche nella fase di manutenzione e riparazione. Stellantis prova quindi ad anticipare questa evoluzione estendendo la rigenerazione a componenti che fino a pochi anni fa erano quasi esclusivamente associati al ricambio nuovo.
Secondo i dati comunicati dal gruppo, i componenti rigenerati SUSTAINera vengono riportati alle specifiche OEM e offerti con prestazioni e garanzia equivalenti ai ricambi originali MOPAR. Sul piano ambientale, Stellantis dichiara una riduzione fino all’80% delle materie prime utilizzate e fino al 40% delle emissioni di CO₂ evitate rispetto alla produzione di componenti nuovi.
Batterie, eDCT e compressori: l’aftermarket segue l’elettrificazione
L’ampliamento più importante riguarda i ricambi destinati ai veicoli elettrificati. SUSTAINera inserisce nella propria offerta globale il cambio elettrico a doppia frizione eDCT, utilizzato sui modelli mild hybrid. Le unità rigenerate vengono sottoposte a procedure di test e omologazione sviluppate per riportarle agli standard previsti dal costruttore.
L’eDCT è un componente particolarmente significativo perché accompagna l’espansione delle architetture ibride all’interno delle gamme Stellantis. Portarne la rigenerazione nel mercato aftermarket significa preparare la rete di assistenza a gestire una tecnologia destinata a essere presente su un numero crescente di vetture circolanti.
La stessa logica riguarda il compressore elettrico EDC, elemento fondamentale dell’impianto di climatizzazione dei veicoli a batteria. Il processo di rigenerazione prevede sostituzione delle parti usurate, controlli dimensionali, prove di tenuta e verifiche delle prestazioni. Fino ad oggi l’offerta SUSTAINera relativa a questo componente era concentrata sui veicoli con motore a combustione; ora viene estesa anche alle applicazioni BEV.
Ancora più strategico è l’ampliamento delle batterie ad alta tensione rigenerate, che secondo Stellantis coprono oggi la maggior parte dei propri veicoli elettrici a batteria e ibridi plug-in. Per il settore aftermarket si tratta di uno dei temi centrali dei prossimi anni: la batteria rappresenta infatti uno dei componenti tecnologicamente più complessi e costosi di un veicolo elettrificato, e la possibilità di rigenerarla amplia le alternative disponibili rispetto alla sostituzione completa con un componente nuovo.
Debutta il sensore NOx rigenerato sviluppato con Valeo
SUSTAINera continua parallelamente a investire anche nei ricambi destinati alle motorizzazioni tradizionali. La novità principale è il sensore NOx rigenerato, sviluppato nell’ambito della collaborazione con Valeo.
Stellantis lo presenta come il primo componente di questo tipo rigenerato disponibile nel settore a livello mondiale. Il sensore misura gli ossidi di azoto presenti nei gas di scarico ed è essenziale per il controllo delle emissioni e per il corretto funzionamento dei sistemi di post-trattamento.
Nel processo SUSTAINera viene installata una nuova sonda, successivamente sottoposta a taratura secondo specifiche e procedure OEM. L’iniziativa segue il lancio, avvenuto nel 2025, del faro a LED rigenerato sviluppato sempre con Valeo e mostra come la collaborazione tra i due gruppi stia progressivamente ampliando il numero di componenti recuperabili.
L’operazione ha anche una valenza tecnologica: più i veicoli diventano complessi, più la rigenerazione deve spostarsi da componenti meccanici tradizionali verso elettronica, sensori, sistemi di climatizzazione, trasmissioni elettrificate e batterie.
Stellantis porta l’economia circolare nel post-vendita
La strategia SUSTAINera si basa sulle cosiddette 4R: Rigenerazione, Riparazione, Riuso e Riciclo. L’obiettivo è prolungare la vita dei componenti e ridurre l’impiego di nuove materie prime, costruendo allo stesso tempo un’offerta aftermarket alternativa al ricambio nuovo.
Ad Automechanika Frankfurt sarà presentato anche l’olio TotalEnergies Quartz EV3R MOPAR SUSTAINera, realizzato con 100% olio base rigenerato. Il prodotto rientra nella gamma Recycle e amplia ulteriormente il perimetro delle attività legate al recupero delle risorse.
Per Stellantis, il tema non riguarda quindi soltanto i singoli componenti, ma l’organizzazione dell’intero post-vendita. Riparatori, distributori e reti di assistenza dovranno infatti gestire una flotta sempre più eterogenea, nella quale convivono motori tradizionali, mild hybrid, plug-in ed elettrici puri.
La disponibilità di componenti rigenerati specifici per queste tecnologie consente a SUSTAINera di estendere il proprio modello di economia circolare anche alla transizione elettrica. Il punto sarà ora verificare quanto rapidamente questa offerta crescerà insieme al numero di veicoli elettrificati presenti sulle strade e quale peso assumerà nel mercato europeo e globale dei ricambi.


