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Stellantis guadagna quota, spinta da Fiat e Leapmotor

Stellantis guadagna quota, spinta da Fiat e Leapmotor

Stellantis cresce nel primo semestre 2026 e, con Leapmotor, è l’unico gruppo tra i primi otto a guadagnare quota in Europa.

Stellantis rafforza la propria posizione nel mercato europeo nella prima metà del 2026, sostenuta dalla crescita dei marchi generalisti, dalla leadership nelle auto compatte e dal contributo sempre più rilevante di Leapmotor. Nei primi sei mesi dell’anno il gruppo ha immatricolato 1,37 milioni di veicoli, con un aumento del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2025 e una quota di mercato del 16,7%.

Il quadro cambia sensibilmente includendo Leapmotor: i volumi crescono del 7,3% e la quota raggiunge il 17,4%, in aumento di 0,3 punti percentuali. Secondo i dati diffusi dal gruppo, Stellantis con Leapmotor è l’unico costruttore tra i primi otto del mercato europeo ad aver incrementato la propria quota nel semestre. Un risultato strategico in una fase caratterizzata da domanda ancora debole, pressione sui prezzi e crescente concorrenza dei marchi asiatici.

Il principale vantaggio competitivo resta il presidio dei segmenti A e B, dove Stellantis mantiene la leadership grazie a un’offerta estesa tra city car, utilitarie e SUV compatti. Le immatricolazioni del gruppo in queste categorie sono aumentate di 67.000 unità rispetto al 2025, incremento che sale a 93.000 veicoli considerando anche Leapmotor.

«Nei primi sei mesi del 2026 abbiamo confermato il trend positivo già evidenziato da Stellantis verso la fine dell’anno scorso», ha dichiarato Emanuele Cappellano, COO di Enlarged Europe. «Sulla scorta del nostro piano strategico FaSTLAne 2030, abbiamo consolidato la nostra leadership nei segmenti A e B del mercato europeo, dove le immatricolazioni sono cresciute di 67.000 unità rispetto allo scorso anno e fino a 93.000 se includiamo le vendite Leapmotor. Analogamente Stellantis Pro One ha confermato la propria leadership nel competitivo mercato dei veicoli commerciali».

Le parole di Cappellano evidenziano il ruolo delle auto accessibili nella strategia europea del gruppo. Mentre molti costruttori hanno spostato l’offerta verso modelli più grandi e costosi per proteggere i margini, Stellantis continua a investire nelle fasce di mercato più sensibili al prezzo. Una scelta che può sostenere i volumi, migliorare l’utilizzo degli stabilimenti e accompagnare la transizione tecnologica senza escludere una parte significativa della clientela.

Un contributo importante arriva dalla gamma sviluppata attorno al programma Smart Car. Le vendite di Citroën C3 Aircross, Fiat Grande Panda e Opel Frontera sono più che raddoppiate, rafforzando la posizione del gruppo nel segmento B. La condivisione di piattaforme, componenti e tecnologie consente di distribuire gli investimenti su più marchi e di contenere i costi industriali, pur differenziando design, dotazioni e posizionamento commerciale.

Anche l’andamento dei singoli brand mostra una ripresa diffusa. Fiat cresce del 21,6%, Citroën dell’8,3%, Opel del 7,4% e Lancia del 5,2%, con risultati superiori a quelli del mercato. Fiat beneficia soprattutto della domanda per Pandina e Grande Panda, mentre Opel consolida la propria presenza in Germania. Lancia registra un incremento più contenuto in termini assoluti, ma rilevante nel percorso di ricostruzione del marchio.

In Italia Stellantis resta al primo posto e chiude il semestre con una crescita del 4,5%. Cinque dei sei modelli più venduti appartengono al gruppo e la Fiat Pandina conserva la leadership assoluta. Leapmotor risulta inoltre il marchio più venduto nel segmento nazionale delle auto elettriche a batteria, elemento che rafforza il valore dell’alleanza con il costruttore cinese.

L’integrazione di Leapmotor permette infatti a Stellantis di ampliare rapidamente l’offerta elettrica nelle fasce di prezzo inferiori, utilizzando la propria rete commerciale e distributiva europea. Allo stesso tempo, il partner cinese ottiene accesso a mercati, concessionari e servizi post-vendita difficili da costruire autonomamente. L’operazione rappresenta quindi una risposta industriale alla crescita dei concorrenti asiatici, non soltanto un accordo commerciale.

In Francia il gruppo raggiunge una quota del 28,8%, con quattro modelli tra i primi dieci e la Peugeot 208 al vertice del mercato. In Germania Stellantis cresce del 7,3%, mentre Opel aumenta del 14,5% nelle autovetture e la Corsa guida il comparto delle city car. Risultati positivi arrivano anche da Regno Unito, Italia, Spagna e Benelux, con accelerazioni particolarmente forti in Austria e Polonia.

Resta centrale anche il business dei veicoli commerciali leggeri. Stellantis Pro One mantiene il primo posto in Europa con una quota del 28,7%, un segmento strategico per redditività, servizi finanziari, manutenzione e rapporti con flotte e imprese. Il gruppo guida inoltre il mercato delle vetture ibride, con una quota del 17,3%, segnale che la crescita non dipende esclusivamente dall’elettrico puro.

Il primo semestre 2026 mostra dunque una maggiore capacità di Stellantis di intercettare la domanda europea. La sfida sarà trasformare la crescita dei volumi in maggiore redditività, sostenere gli stabilimenti e la filiera, mantenere competitivi i prezzi e gestire l’integrazione tra marchi storici, piattaforme condivise e nuove alleanze tecnologiche.

Scheda

Immatricolazioni Stellantis: 1.370.000 veicoli
Crescita rispetto al 2025: +3,8%
Quota di mercato Stellantis: 16,7%
Crescita con Leapmotor: +7,3%
Quota con Leapmotor: 17,4%, +0,3 punti
Quota nei veicoli commerciali: 28,7%
Quota nel mercato delle ibride: 17,3%
Mercati principali: Italia +4,5%, Germania +7,3%, Regno Unito +4,7%
Marchi in maggiore crescita: Fiat +21,6%, Citroën +8,3%, Opel +7,4%, Lancia +5,2%