Stellantis supera i 2,4 milioni e consolida il 16% nel mercato UE30 - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 17:07

Stellantis supera i 2,4 milioni e consolida il 16% nel mercato UE30

In un mercato europeo ancora sotto i livelli pre-Covid, Stellantis chiude il 2025 da n.2 UE30, leader negli ibridi e nei veicoli commerciali.

di Giovanni Alessi

Il contesto resta complesso: il mercato auto europeo continua a viaggiare con circa tre milioni di unità in meno rispetto al 2019, segno di una domanda che fatica ancora a ritrovare slancio.

In questo scenario, Stellantis chiude il 2025 con 2.421.571 veicoli immatricolati tra autovetture e veicoli commerciali leggeri nell’UE30, confermando una solida seconda posizione tra i grandi costruttori. Un risultato che non nasce da una spinta improvvisa, ma dalla capacità di presidiare con continuità i segmenti chiave, adattandosi a un mercato più selettivo.

La spinta degli ibridi: un nuovo primato strategico

Tra i segnali più rilevanti dell’anno c’è la leadership nel segmento delle vetture ibride, con una quota del 15%. Un risultato tutt’altro che scontato, soprattutto considerando la concorrenza di marchi storicamente forti su questa tecnologia. A trainare il risultato sono stati modelli centrali per i volumi: Citroën C3 e C3 Aircross, FIAT Grande Panda, nuova Citroën C5 Aircross, nuova Jeep Compass e nuova Opel/Vauxhall Frontera. Scelte di prodotto che intercettano una domanda concreta, orientata a soluzioni di transizione tra termico ed elettrico.

Veicoli commerciali: una leadership che resta un pilastro

Se c’è un terreno su cui Stellantis continua a costruire vantaggio competitivo, è quello dei veicoli commerciali leggeri. Nel 2025 il gruppo mantiene il primo posto con il 28,6% di quota. Fiat Professional Ducato si conferma il modello Pro One più venduto, migliorando ulteriormente la propria incidenza rispetto al 2024. Ancora più netta la supremazia della famiglia dei compact van — Citroën Berlingo, Fiat Professional Doblò, Opel/Vauxhall Combo e Peugeot Partner/Rifter — che domina il segmento con una quota del 49,3%. Numeri che spiegano perché il business LCV continui a essere uno dei principali stabilizzatori dei risultati europei.

Segmenti chiave: Panda regina, B-SUV e compatte sotto controllo

Nel dettaglio dei segmenti, Stellantis resta numero uno nel segmento A grazie a FIAT Panda, che continua a essere un riferimento assoluto. Nel B-SUV il gruppo è secondo player europeo, in un segmento che nel 2025 ha superato i 2,5 milioni di immatricolazioni complessive. Peugeot 208 e 2008 rientrano entrambe nella top ten dei modelli più venduti in Europa, mentre nel segmento B hatchback Stellantis piazza tre vetture tra le prime sei. Nel C-SUV, Peugeot 3008 consolida il proprio ruolo tra le prime cinque del segmento, con una crescita del 22,6% rispetto al 2024.

La geografia delle vendite: Sud Europa forte, segnali positivi altrove

A livello geografico, Stellantis si conferma leader nelle vendite totali (PC+LCV) in Francia, Italia e Portogallo, mercati storicamente centrali per il gruppo. È seconda forza in Germania, Spagna, Regno Unito, Austria e nell’area Belux. Interessante il dato sulla dinamica annuale: le vendite crescono in cinque dei dieci mercati principali — Austria, Belux, Polonia, Portogallo e Spagna — indicando una capacità di adattamento anche in contesti meno prevedibili.

Ordini in accelerazione: il segnale che guarda al 2026

Un indicatore chiave arriva dal lato della domanda “reale”. Gli ordini da cliente finale crescono in modo significativo rispetto al 2024, con un’accelerazione dell’8% nella seconda metà dell’anno e un balzo del 16% nell’ultimo trimestre. Anche il portafoglio ordini complessivo registra un +10% su base annua. Numeri che, letti insieme, suggeriscono una fiducia in recupero e una base più solida per l’anno successivo.

Cappellano: solidità industriale e scelte che pagano

Emanuele Cappellano, COO Stellantis per l’Europa allargata, inquadra così il risultato: “Nonostante le continue turbative di mercato e una evidente debolezza della domanda, al termine dei suoi primi cinque anni di vita Stellantis ha saputo confermare la sua seconda posizione tra i major player dell’automotive business, mantenendo un considerevole distacco dai concorrenti che la seguono”. Cappellano sottolinea come il risultato derivi da una programmazione fondata sui punti di forza storici, a partire dai veicoli commerciali e dalla competitività nei segmenti A e B-SUV, ma anche da una scelta strategica che ha portato il gruppo alla leadership nelle ibride.

Uno sguardo avanti: prodotto e fiducia dei clienti

Nel bilancio finale c’è anche un messaggio prospettico. “I clienti stanno premiando le nostre scelte”, osserva Cappellano, richiamando la crescita degli ordini come segnale incoraggiante in vista del 2026. Un anno in cui Stellantis prevede l’introduzione di almeno dieci novità di prodotto. In un mercato che resta più piccolo rispetto al passato, la partita non si gioca solo sui volumi assoluti, ma sulla capacità di presidiare i segmenti giusti, leggere per tempo la domanda e trasformare la fiducia dei clienti in continuità industriale.