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Stellantis tratta con Huawei e JAC per Maserati

Stellantis tratta con Huawei e JAC per Maserati

Stellantis tratta con due partner per Maserati. Reuters indica Huawei e JAC: l’accordo potrebbe incidere su Modena e Cassino

Stellantis sta valutando una partnership industriale per Maserati che potrebbe coinvolgere Huawei e JAC Group e avere conseguenze dirette sulla produzione italiana di Modena e Cassino. Secondo Reuters, che cita due fonti informate, i colloqui riguardano una cooperazione di lungo periodo per il marchio del Tridente. Il gruppo automobilistico non ha confermato i nomi dei due interlocutori, ma il CEO Antonio Filosa aveva già annunciato a giugno trattative con due potenziali partner per Maserati.È questo il punto da tenere distinto dalle indiscrezioni: l’esistenza dei negoziati è stata confermata da Stellantis, mentre il coinvolgimento specifico di Huawei e JAC arriva da fonti giornalistiche. Non risulta ancora definito un accordo industriale, né sono stati annunciati investimenti, capacità produttiva, volumi assegnati agli stabilimenti o una localizzazione definitiva dei nuovi modelli.Per Maserati la ricerca di un partner arriva in una fase delicata. Secondo Reuters, nel 2025 il marchio ha consegnato meno di 8.000 vetture e registrato una perdita operativa di 198 milioni di euro. Aumentare i volumi e ridurre i costi di sviluppo diventa quindi uno degli elementi centrali della strategia.

Huawei e JAC: tecnologia, piattaforme e produzione

Lo schema allo studio potrebbe consentire a Stellantis di accedere più rapidamente a tecnologie sviluppate dall’industria cinese, in particolare nei campi dell’elettrificazione, del software e dei sistemi digitali di bordo.Secondo le indiscrezioni riportate dalla stampa, Huawei potrebbe mettere a disposizione competenze tecnologiche e il proprio ecosistema Harmony Intelligent Mobility, mentre JAC potrebbe assumere un ruolo nello sviluppo industriale e nella produzione. Maserati conserverebbe invece elementi fondamentali come design, posizionamento e gestione del marchio sui mercati internazionali.Tra le ipotesi riportate figura anche una strategia con uno stesso progetto commercializzato come Maextro in Cina e Maserati sui mercati internazionali. Non si tratta, tuttavia, di un piano confermato da Stellantis, Huawei o JAC.Il punto industrialmente più sensibile riguarda proprio dove verrebbero costruite le vetture. Al momento non è stato comunicato se l’eventuale collaborazione comporterebbe produzione in Cina, in Italia oppure una distribuzione delle attività tra i due Paesi.Stellantis ha però già indicato un obiettivo preciso: una nuova collaborazione per Maserati dovrebbe contribuire ad aumentare l’attività negli stabilimenti di Modena e Cassino. Filosa, durante l’audizione parlamentare di giugno, ha escluso la vendita del marchio e ha inserito le partnership tra gli strumenti utilizzabili per rafforzarne il futuro industriale.

Maserati prepara due nuovi modelli di segmento E

La ricerca del partner si inserisce nel piano FaSTLAne 2030, con cui Stellantis prevede oltre 60 miliardi di euro di investimenti complessivi in cinque anni. Di questi, più di 24 miliardi sono destinati a piattaforme globali, powertrain e nuove tecnologie.Per Maserati il piano prevede due nuovi modelli di segmento E. Stellantis non ha ancora precisato piattaforme, motorizzazioni, stabilimenti di produzione o calendario commerciale dei due veicoli. La roadmap completa del marchio sarà presentata a Modena nel dicembre 2026.La scelta di cercare competenze esterne va letta anche nel contesto della strategia più ampia del gruppo. Stellantis punta a utilizzare maggiormente piattaforme condivise e partnership per ridurre la duplicazione degli investimenti e aumentare il tasso di utilizzo degli stabilimenti europei.La questione è particolarmente importante in Italia, dove il calo dei volumi degli ultimi anni ha lasciato diversi impianti con capacità inutilizzata. Secondo quanto dichiarato da Filosa a giugno, Stellantis punta a portare nel tempo l’utilizzo della capacità europea oltre l’80%, rispetto a livelli intorno al 60%.

La sfida di Modena e Cassino

Per Maserati, quindi, un’intesa con Huawei e JAC avrebbe una portata che supera la semplice fornitura di componenti. Se confermata nella forma descritta dalle indiscrezioni, potrebbe permettere al marchio di condividere costi di piattaforma, software ed elettrificazione e abbreviare i tempi di sviluppo delle prossime vetture.Per gli stabilimenti italiani la conseguenza concreta dipenderà però dalle decisioni sulla localizzazione produttiva. Nessun nuovo volume è stato finora assegnato ufficialmente a Modena o Cassino e non sono stati annunciati nuovi investimenti specificamente collegati a Huawei e JAC.È quindi prematuro parlare di nuove Maserati cinesi o, all’opposto, di produzione già assicurata agli impianti italiani. Il dato certo è che Stellantis sta cercando un partner per rilanciare il marchio, mentre a dicembre dovrà chiarire prodotto, investimenti e assetto industriale.L’eventuale accordo con Huawei e JAC potrebbe diventare uno dei tasselli più rilevanti di quella strategia: per Maserati significherebbe accedere a tecnologie e scala industriale esterne in una fase in cui il marchio deve contemporaneamente rilanciare vendite e gamma e aumentare l’utilizzo degli impianti.Il quadro ufficiale di Stellantis prevede due nuovi modelli Maserati di segmento E e una roadmap dettagliata a dicembre 2026; il piano complessivo FaSTLAne 2030 vale 60 miliardi di euro, con oltre 24 miliardi destinati a piattaforme, powertrain e tecnologie.