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Tesla Cybertruck, arriva lo stop alla produzione: vendite deludenti

Tesla Cybertruck, arriva lo stop alla produzione: vendite deludenti

Musk annuncia lo stop del pick-up elettrico in Texas nel 2027 per favorire il Cybercab. Le vendite restano lontane dagli obiettivi.

Tesla Cybertruck si avvia verso lo stop alla produzione in Texas: Elon Musk ha annunciato che la costruzione del pick-up elettrico sarà progressivamente ridotta intorno alla metà del 2027, per aumentare la capacità dedicata al Cybercab. La decisione arriva dopo vendite lontane dagli obiettivi iniziali e cambia il destino del discusso modello.

La comunicazione, diffusa il 6 novembre 2026, riguarda la Gigafactory Texas, nei pressi di Austin, dove il veicolo viene assemblato. Non è chiaro se Tesla trasferirà la produzione o chiuderà il programma. Il calendario indicato resta quindi una previsione di graduale uscita dalle linee texane, non uno stop già avvenuto.

Cybertruck, vendite lontane dalle promesse

Il divario più evidente è quello tra le aspettative e i volumi effettivi. Quando il Cybertruck si preparava al lancio, Musk aveva prospettato 250.000 unità l’anno. Le stime sul mercato statunitense indicano invece 38.965 esemplari venduti nel 2024 e 20.237 nel 2025, con un calo del 48% in dodici mesi. Il divario rispetto ai programmi iniziali resta ampio.

La flessione non si è arrestata nel 2026. Nei primi nove mesi dell’anno le immatricolazioni stimate negli Stati Uniti sono state 11.586, circa il 28% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Il terzo trimestre ha contato 4.323 unità, più del trimestre precedente ma meno di un anno prima. Tesla non pubblica un conteggio separato delle consegne del Cybertruck: queste cifre sono quindi stime di mercato, non dati ufficiali del costruttore.

Dalla presentazione del 2019 alle prime consegne

Il pick-up elettrico Tesla era stato presentato nel novembre 2019 con una carrozzeria in acciaio inossidabile e forme geometriche lontane dai canoni del segmento. Il debutto aveva attirato un’attenzione enorme, alimentata anche dalla dimostrazione dei vetri che si incrinarono durante l’evento. Il design puntava a distinguere il Cybertruck dai pick-up tradizionali sul mercato americano. Nei cinque giorni dopo il debutto, Tesla aveva comunicato 250.000 prenotazioni, raccolte con un deposito rimborsabile di 100 dollari. Il dato misurava l’interesse iniziale, non gli acquisti confermati.

Il percorso verso il mercato è stato però ancora più lungo del previsto. La produzione, inizialmente attesa nel 2021, ha subito diversi rinvii; le prime consegne sono arrivate il 30 novembre 2023. Il progetto ha affrontato sfide produttive legate alla carrozzeria e alla catena di fornitura. Quando le vendite sono partite, l’attesa accumulata non si è tradotta in una domanda sostenuta nel tempo.

Prezzi, richiami e limiti alla diffusione

Anche il prezzo del Cybertruck ha pesato sulla distanza tra aspettative e mercato. Nel 2019 Tesla aveva prospettato una versione d’ingresso da 39.900 dollari; al debutto commerciale del 2023 il prezzo base era salito a 60.990 dollari. Nel corso del 2026 il listino ha continuato a cambiare: alla vigilia dell’annuncio dello stop, la variante a trazione integrale più accessibile risultava proposta a 82.490 dollari. Una soglia elevata per molti acquirenti.

La storia del modello è stata segnata anche da 11 richiami negli Stati Uniti, alcuni risolti mediante aggiornamenti software e altri con interventi fisici. Fra le criticità segnalate figurano il rivestimento del pedale dell’acceleratore e componenti esterni che potevano staccarsi. Sul piano commerciale il Cybertruck non ha trovato sbocchi regolari in Europa, dove le caratteristiche della carrozzeria hanno sollevato ostacoli rispetto alle norme sulla sicurezza dei pedoni.

La Gigafactory Texas punta sul Cybercab

Nel motivare la scelta, Musk ha indicato l’esigenza di destinare più capacità produttiva al Tesla Cybercab, il veicolo a due posti sviluppato per i servizi di guida autonoma. Per Tesla il passaggio non è soltanto organizzativo: riflette la crescente centralità di robotaxi, intelligenza artificiale e robotica nella strategia aziendale. L’aumento della produzione del Cybercab resta però una prospettiva industriale da realizzare e non equivale, da solo, alla dimostrazione della sostenibilità commerciale del progetto.

Tesla riorganizza l’offerta e sposta risorse su tecnologie e servizi strategici. La fine programmata delle attività del Cybertruck nella fabbrica texana mostra quanto rapidamente possano cambiare le priorità, anche per un prodotto fortemente legato all’immagine di Elon Musk. Resta decisiva la capacità di tradurre gli investimenti in vendite.

Cosa resta da chiarire sul futuro del pick-up

Per il momento Tesla non ha comunicato una data definitiva di cessazione delle vendite, né ha dettagliato il destino delle scorte o i programmi industriali successivi al ridimensionamento annunciato. Manca anche un piano ufficiale per trasferire le linee. È quindi corretto parlare di produzione in uscita dal Texas nel 2027, evitando di considerare già completata la cancellazione del veicolo.

Il Cybertruck lascia intanto una lezione industriale: l’originalità tecnica e stilistica può garantire visibilità, ma non necessariamente volumi adeguati. Con un mercato dei pick-up elettrici ancora complesso e una domanda inferiore alle attese, Tesla sceglie di concentrarsi sul Cybercab. Il futuro del modello dipenderà dalle prossime scelte industriali.

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