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Toyota davanti in Finlandia, Ogier allunga su Evans

Toyota davanti in Finlandia, Ogier allunga su Evans

Ogier e Ingrassia chiudono al comando il venerdì in Finlandia, con 16,3 secondi su Evans dopo una giornata segnata dalla pioggia.

Sébastien Ogier e Julien Ingrassia hanno chiuso al comando la giornata di venerdì del Secto Rally Finland, trasformando pioggia torrenziale, visibilità precaria e continui cambi di aderenza in un vantaggio di 16,3 secondi su Elfyn Evans. Il risultato rafforza il controllo della Toyota Gazoo Racing su una gara nella quale velocità pura, affidabilità dei componenti e capacità di leggere le condizioni hanno contato più del normale ordine di partenza.

Il ritorno di Ingrassia sul sedile di destra ha subito prodotto una prestazione di alto livello. Ogier ha iniziato la giornata con 1,2 secondi di ritardo da Adrien Fourmaux, ma ha preso il comando nella prima prova di Laukaa e ha poi firmato i migliori tempi a Sydänmaa e Hoho. A metà giornata il francese disponeva di 5,3 secondi su Fourmaux, con Sami Pajariancora vicino e pronto a inserirsi nella lotta per la vittoria.

Il rally è cambiato nel pomeriggio, quando la pioggia ha trasformato le speciali attorno a Jyväskylä in una sequenza di trappole. Ristagni profondi, fango e improvvise variazioni di visibilità hanno ridotto il valore dei riferimenti raccolti durante le ricognizioni. La posizione di partenza è diventata decisiva: Evans, entrato per primo a Saarikas, ha evitato la fase peggiore del diluvio e ha ottenuto il miglior tempo, iniziando la rimonta dal quinto al secondo posto.

Per gli equipaggi successivi la stessa prova si è trasformata in una lotteria. Fourmaux ha ceduto quasi un minuto e mezzo, mentre Oliver Solberg ha perso 55,6 secondi anche per l’acqua penetrata nell’abitacolo della sua Toyota. Ogier ha contenuto il distacco in 6,5 secondi e, soprattutto, ha perso appena 2,1 secondi rispetto al rivale diretto Pajari. Una gestione che ha fatto la differenza: quando il fondo non permetteva di attaccare, il francese ha ridotto l’esposizione al rischio senza rinunciare al ritmo.

«Con il tempo è così. Rispetto a Sami abbiamo fatto un buon lavoro», ha osservato Ogier dopo Saarikas. Più che una semplice valutazione della speciale, la frase sintetizza la strategia adottata dal leader: non cercare il tempo assoluto in ogni condizione, ma difendere la posizione rispetto agli avversari realmente pericolosi.

La successiva Sydänmaa ha mostrato quanto fosse sottile il margine tra controllo ed errore. Ogier è finito parzialmente in un fosso, riuscendo però a ripartire senza danni decisivi. Pajari ha invece dovuto rallentare per un problema al sistema di ventilazione che ha lasciato il parabrezza completamente appannato. Il guasto gli è costato 30,2 secondi rispetto al compagno di squadra e ha probabilmente chiuso la sua possibilità di contendere la leadership.

Il problema della vettura di Pajari ricorda quanto, in un rally caratterizzato da pioggia e forti escursioni di temperatura, anche un componente apparentemente secondario possa diventare determinante. La competitività non dipende soltanto da motore, assetto e trazione: un sistema di disappannamento inefficiente può annullare in pochi chilometri il lavoro svolto su regolazioni e preparazione.

Pajari ha comunque concluso la giornata al terzo posto, a 26,7 secondi da Ogier e a 10,4 da Evans. «Abbiamo perso la lotta per la vittoria in una sola prova», ha ammesso il finlandese, confermando che l’obiettivo realistico per sabato sarà difendere il podio e approfittare di eventuali errori davanti.

Evans, leader del campionato, ha ottenuto il massimo da una giornata iniziata in salita. Il gallese non aveva trovato il ritmo necessario durante il giro mattutino ed era anche finito tra la vegetazione nel primo passaggio di Hoho. Le condizioni favorevoli incontrate a Saarikas gli hanno però permesso di superare Pajari e di riportarsi nella posizione più utile anche in chiave iridata. Il distacco da Ogier resta significativo, ma con oltre 123 chilometri ancora da percorrere non permette una gestione conservativa.

Alle spalle dei primi tre, Solberg occupa la quarta posizione a 41,3 secondi, con un ritardo di 14,6 secondi da Pajari. Mārtiņš Sesks è quinto e rappresenta il miglior riferimento per M-Sport Ford, dopo una giornata nella quale la Puma Rally1 ha dimostrato velocità ma ha perso la vettura di Jon Armstrong, rimasta bloccata in un fosso a Saarikas.

Fourmaux è scivolato al sesto posto dopo essere stato colpito dalla fase più intensa della pioggia. Seguono Josh McErlean, a sua volta rallentato da un parabrezza appannato, Takamoto Katsuta e Thierry Neuville. Il pilota Hyundai ha perso quasi tre minuti dopo aver urtato una roccia nascosta e danneggiato la sospensione anteriore sinistra durante Hoho.

La giornata ha inoltre escluso Esapekka Lappi, la cui Hyundai ha riportato danni al roll-bar nell’incidente di Sydänmaa. Per le squadre, i ritiri e i problemi tecnici rappresentano materiale prezioso in vista delle prossime gare: la Finlandia sottopone scocca, sospensioni e componenti dell’abitacolo a sollecitazioni estreme, accentuate dalle alte velocità e dagli atterraggi dopo i salti.

Sabato prevede due passaggi sulle prove di Parkola, Päijälä, Västilä e Leustu, per complessivi 123,3 chilometri cronometrati. Ogier partirà con un margine importante, ma dovrà continuare a bilanciare attacco e conservazione. Evans cercherà di ridurre il divario, mentre Pajari dovrà ricostruire fiducia dopo il problema di visibilità. In un Rally Finlandia già profondamente condizionato dal meteo, la classifica resta più fragile di quanto raccontino i distacchi.

Classifica dopo venerdì (SS10/20):
1. S Ogier / J Ingrassia FRA Toyota GR Yaris Rally1 1:03:47.4
2. E Evans / S Martin GBR Toyota GR Yaris Rally1 +16.3s
3. S Pajari / M Salminen FIN Toyota GR Yaris Rally1 +26.7s
4. O Solberg / E Edmondson SWE Toyota GR Yaris Rally1 +41.3s
5. M Sesks / D Francis LVA Ford Puma Rally1 +1m 04.9s
6. A Fourmaux / A Coria FRA Hyundai i20 N Rally1 +1m 24.0s