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WRC Estonia: Solberg torna dove ha fatto la storia obiettivo rilancio

WRC Estonia: Solberg torna dove ha fatto la storia obiettivo rilancio
2026 FIA World Rally Championship / Round 06 / Rally Japan 2026 / 28th – 31st May 2026 // Worldwide Copyright: TGR WRT / McKlein

Un anno dopo la vittoria, Oliver Solberg torna al Rally di Estonia per fermare una serie di occasioni sprecate nel Mondiale Rally.

Un anno dopo la vittoria che ha cambiato la sua carriera, Oliver Solberg ripiomba nello scenario che lo ha consacrato al vertice del WRC. Il ventiquattrenne svedese arriva al Rally di Delfi in Estonia con l’obiettivo di rimettere ordine in una stagione che, dopo un avvio brillante, si è trasformata in una sequenza di occasioni mancate capaci di intaccare le certezze costruite proprio dodici mesi fa, quando sulle strade sterrate di Tartu conquistò la sua prima vittoria in Rally1 al debutto assoluto con la Toyota GR Yaris.

Quel successo aveva ridisegnato dall’oggi al domani le aspettative attorno al pilota Toyota, e oggi quelle stesse aspettative sono diventate parte del problema. Solberg si presenta in Estonia al quinto posto in classifica piloti, ancora tra i più rapidi in gara ma reduce da una serie di episodi che raccontano più un problema di gestione del rischio che di velocità pura. Dopo la vittoria di Monte-Carlo a inizio stagione, il pilota Toyota ha visto sfumare più occasioni consecutive: un problema meccanico al Safari Rally Kenya, un’uscita di pista nella prova d’apertura in Croazia, un altro errore a Gran Canaria mentre inseguiva Sébastien Ogier per la vittoria, fino all’incidente in Giappone mentre metteva pressione al leader Elfyn Evans. In Grecia, allo scorso Rally EKO Acropolis, lo schema si è ripetuto: una foratura in avvio gli è costata oltre un minuto, un’uscita di pista il giorno successivo ha chiuso ogni ambizione di risultato, e la gara si è conclusa con un solo punto raccolto nella Super Sunday, sedicesimo alla bandiera a scacchi.

Il tema, per Solberg, non riguarda la velocità  mai messa in discussione dagli addetti ai lavori ma la capacità di trasformarla in un rally pulito, privo di errori che sulle prove speciali ad alta intensità del Mondiale Rally costano quasi sempre l’intero fine settimana. L’Estonia, dove il pilota svedese ha già dimostrato di saper gestire il ritmo vincente, rappresenta il banco di prova naturale per invertire la tendenza. Il rally di Tartu è considerato uno degli appuntamenti più veloci del calendario su sterrato, con strade forestali ampie e scorrevoli alternate a salite cieche, salti e compressioni ad alta velocità: un terreno che premia la determinazione ma punisce senza appello ogni margine di errore, anche minimo.

Il quadro della classifica generale resta apertissimo. Elfyn Evans arriva in Estonia da leader del campionato con 11 punti di vantaggio su Takamoto Katsuta, dopo un weekend in Grecia complicato da due forature ma reso meno negativo dalle penalità inflitte ad Adrien Fourmaux e Josh McErlean, che gli hanno permesso di risalire fino al quinto posto finale. Il pilota gallese, secondo in Estonia nel 2022, dovrà nuovamente confrontarsi con la difficoltà storica di conquistare la vetta della classifica già dalla prima tappa su sterrato del venerdì. Al suo fianco in casa Toyota, Katsuta taglierà in Estonia il traguardo della sua centesima gara nel WRC, reduce dal primo podio stagionale conquistato proprio in Grecia, su un terreno veloce che in passato gli ha spesso sorriso.

Chi arriva con l’inerzia migliore è Sébastien Ogier, capace in Grecia di un weekend da record con la vittoria assoluta, la Super Sunday e la Wolf Power Stage, risultato che lo ha riportato a soli 37 punti da Evans nonostante il programma parziale con cui il campione in carica sta affrontando la stagione. Per lui l’Estonia rappresenterà un debutto assoluto in Rally1 su queste prove speciali, un fattore di incertezza che si aggiunge a un momento di forma evidentemente in crescita. Completa la formazione ufficiale Toyota Sami Pajari, che vanta un’esperienza consolidata sul circuito estone, con un settimo posto in Rally1 lo scorso anno e due vittorie nella categoria FIA Junior WRC disputate proprio su queste stesse strade.

Sul fronte Hyundai Shell Mobis WRT, la squadra coreana punta su Thierry Neuville, salito sul podio nelle ultime due edizioni estoni e protagonista per gran parte della gara in Grecia prima della rimonta decisiva di Ogier, su Adrien Fourmaux, che in Acropolis ha mostrato un ritmo da vincitore conquistando cinque prove speciali prima di essere tradito da ripetute forature, e su Esapekka Lappi, terzo in Estonia nel 2023 e reduce da una lunga esperienza sullo sterrato veloce nordeuropeo. La M-Sport Ford si affida invece a Josh McErleanJon Armstrong e Mārtiņš Sesks, quest’ultimo ottavo lo scorso anno in Estonia e atteso a un risultato più solido su un terreno che ha contribuito a costruire la sua reputazione nel Mondiale.

Il rally si sviluppa su 18 prove speciali per un totale di 301,80 chilometri competitivi. Il venerdì prevede due passaggi ciascuno sulle prove di Raanitsa, Karaski e Kanepi, chiuse dalla super speciale Elva Linn; il sabato propone la tappa più lunga dell’intero rally, con quasi 150 km cronometrati; la domenica si concentra su due passaggi della prova Kääriku, lunga 24,39 km, il secondo dei quali vale come Wolf Power Stage.

Scheda 

  • Evento: Rally di Delfi in Estonia (WRC), base a Tartu
  • Percorso: 18 prove speciali, 301,80 km competitivi
  • Classifica piloti: Evans leader (+11 su Katsuta), Ogier a -37 punti
  • Solberg: 5° in classifica, vittorie a Monte-Carlo e Estonia 2025, ritiri/incidenti in Kenya, Croazia, Gran Canaria, Giappone, Grecia
  • Squadre in gara: Toyota (Evans, Katsuta, Ogier, Pajari, Solberg), Hyundai Shell Mobis WRT (Neuville, Fourmaux, Lappi), M-Sport Ford (McErlean, Armstrong, Sesks)
  • Ultimo round: Rally EKO Acropolis, vinto da Ogier