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La riflessione sull’esistenza dei Modà

La riflessione sull’esistenza dei Modà
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La rubrica “A spasso nei testi”/ “Se si potesse non morire”, la canzone con cui i Modà si sono aggiudicati il terzo posto nella 63° edizione del Festival di Sanremo, è in bilico tra pop e rock. Si tratta di una riflessione sulla vita e sul fatto che “senza la morte daremmo meno importanza alle cose, manterremo meno promesse, ma andremo anche meno di corsa”…
La riflessione sull’esistenza dei Modà

 

Modà

di Ileana Falcone

“Se si potesse non morire” è la canzone con cui i Modà si sono aggiudicati il terzo posto nella 63° edizione del Festival di Sanremo appena conclusasi. Il brano fa parte del nuovo album dei Modà “Gioia”, uscito il 14 febbraio, ma sarà anche la colonna sonora del film tratto dall’omonimo bestseller di Alessandro D’Avenia, “Bianca come il latte, rossa come il sangue”  (in uscita il 4 aprile per la regia di Giacomo Campiotti ), prodotto da Lux Vide con Rai Cinema, in cui saranno protagonisti Aurora Ruffino, Luca Argentero, Romolo Guerrieri, Filippo Scicchitano e Gaia Weis.
 

“Se si potesse non morire”, scritta da Francesco “Kekko” Silvestre, è una canzone in bilico tra pop e rock, una riflessione sulla vita e sul fatto che “senza la morte daremmo meno importanza alle cose, manterremo meno promesse, ma andremo anche meno di corsa”. Una poesia musicata, in cui ogni frase potrebbe essere oggetto di analisi ipertestuale. Le parole rimandano a immagini e creano un’atmosfera onirica in cui perdersi chiudendo gli occhi e lasciandosi trasportare dalla fantasia. Velatamente malinconica, musicalmente molto Modaà : strofa incalzante che si apre nell’acuto di Kekko nel ritornello.


Verrebbe da dire “troppo simile a tutto il repertorio dei Modà”, eppure ci sono delle frasi della canzone che, anche se create dall’accostamento di termini semplici e non ricercati,  suggestionano ed emozionano: “Se si potesse nascere ogni mese Per risentire la dolcezza di una madre e di un padre Dormire al buio senza più paure Mentre di fuori inizia il temporale”…il temporale è associato alla paura, quella che i bimbi hanno davanti al rumore dei tuoni e alla luce dei lampi, ma la dolcezza dei genitori spegne ogni paura e consente di abbandonarsi al sonno. Immagine di una tenerezza estrema…
 

“Se si potesse regalare Un po’ di fede a chi non crede più nel bene E gli animali ci potessero parlare Cominceremmo a domandarci un po’ più spesso Se nel mondo sono loro le persone”…
Che dire se non che Kekko sa quali sono i tasti da toccare per emozionare.

Modà

 


Testo:
Avessi il tempo per pensare
Un po’ di più alla bellezza delle cose
Mi accorgerei di quanto è giallo e caldo il sole
Di quanto è semplice se piove e ti regali una finestra
Solamente per guardare
E per rendere migliore
Tutto mentre fai l’amore
Se avessi solo un po’ più tempo per viaggiare
Frantumerei il mio cuore in polvere di sale
Per coprire ogni centimetro di mare
Se potessi mantenere più promesse
E in cambio avere la certezza
Che le rose fioriranno senza spine
Cambierebbero le cose
T’immagini se con un salto si potesse
Si potesse anche volare
Se in un abbraccio si potesse scomparire
E se anche i baci si potessero mangiare
Ci sarebbe un po’ più amore e meno fame
E non avrebbero neanche il tempo di soffrire
E poi t’immagini se invece
Si potesse non morire
E le stelle si vedessero col sole
Se si potesse nascere ogni mese
Per risentire la dolcezza di una madre e di un padre
Dormire al buio senza più paure
Mentre di fuori inizia il temporale
Se si potesse regalare
Un po’ di fede a chi non crede più nel bene
E gli animali ci potessero parlare
Cominceremmo a domandarci un po’ più spesso
Se nel mondo sono loro le persone
Se potessi camminare verso il cielo ad occhi chiusi
Consapevole che non si smette mai di respirare
Cambierebbero le cose
T’immagini se con un salto si potesse
Si potesse anche volare
Se in abbraccio si potesse scomparire
E se anche i baci si potessero mangiare
Ci sarebbe un po’ più amore e meno fame
E non avremmo neanche il tempo di soffrire
E poi t’immagini se invece si potesse non morire
E se le stelle si vedessero col sole
Se si potesse nascere ogni mese
Per risentire la dolcezza di una madre e di un padre
Dormire al buio senza più paure
E poi t’immagini se invece si potesse non morire
E se le stelle si vedessero col sole
Se si potesse nascere ogni mese
Per risentire la dolcezza di una madre e un padre
Dormire al buio senza più paure
Mentre di fuori inizia un temporale
Mentre di fuori inizia un temporale