di Pierfrancesco Pacoda

Bologna città della musica. E questo il riconoscimento che l’Unesco ha concesso al capoluogo emiliano, confermando la sua capacità di far crescere i talenti, come fosse un laboratorio a cielo aperto.
‘Il cuore pulsante della musica in Italia’, lo ha definito Gianni Morandi, presentando la prima edizione del Music Italy Show, una fiera che, dal 14 al 16 giugno metterà in scena 60 concerti, oltre a un grande numero di conversazioni e di occasioni di crescita artistica per i tantissimi giovani talenti che non credono che i talent siano l’unica via per arrivare al grande pubblico.
Morandi ha offerto alla manifestazione la sua straordinaria esperienza, organizzando ogni giorno una serie di conversazioni con altri cantanti celebri, cercando di ricostruire tutte le fasi che, da una idea, da poche note accennate, portano a una canzone di successo.
Lo affiancheranno altri musicisti bolognesi, che, si auspica, potrebbero anche unirsi in un supergruppo per una irripetibile esibizione. Ci saranno, sicuramente Gaetano Curreri degli Stadio, il direttore d’orchestra e tastierista Fio Zanotti, Dodi Battaglia e Andrea Mingardi.
Ma altri si aggiungeranno. Per poter preparare una serie di autentici moduli didattici rivolti ai giovani musicisti, che, da un alto, potranno contare sui consigli di questi cantanti, dall’altro potranno provare tutti i migliori strumenti musicali sul mercato e anche acquistarli direttamente dalle aziende
L’aspirazione è fare della musica non solo un linguaggio artistico, ma un fattore importante di coesione sociale e di crescita culturale.
In una città che ospita l’Orchestra Mozart di Claudio Abbado, aperta a giovani talenti di tutti il mondo, il Music Italy Show, potrebbe rappresentare il versante ‘pop’ di quella esperienza. E fare di Bologna una, come ha detto Morandi, ‘Rock Music Valley’, mettendo in relazione le tantissime realtà che, in regione si sono sviluppate. Senza dimenticare che proprio qui si sono svolti i due più grandi concerti degli ultimi anni, quello a favore delle vittime del terremoto e quello dedicato a Lucio Dalla. A cui, solo pochi giorni fa, è stato intitolato il primo liceo musicale della città.
‘La musica, ha detto Gianni Morandi, deve essere il risultato di uno scambio, deve nascere dal piacere dell’incontro, deve, insomma, favorire, esaltare la socialità’
Quello che avverrà a Bologna dal 14 al 16 giugno.
