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Caro concerti, il palco è un lusso: per gli uomini si spendono quasi 100 euro in più

In Italia il prezzo medio dei biglietti rivenduti per i concerti delle artiste donne è di 161 euro, contro i 252 euro degli uomini. La differenza è del 36%. Tra i casi citati, Rosalía si ferma intorno ai 153 euro, mentre Bad Bunny arriva a 333 e Bruno Mars a 291.

Caro concerti, il palco è un lusso: per gli uomini si spendono quasi 100 euro in più

Il caro concerti continua a mordere il portafoglio degli italiani, ma c’è una curiosa eccezione: sul mercato secondario i biglietti per vedere dal vivo le grandi artiste internazionali costano sensibilmente meno rispetto a quelli dei colleghi uomini. Una differenza che, in Italia, arriva a sfiorare i cento euro a serata.

Secondo un’analisi di SeatPick su oltre 2.600 transazioni effettuate in Italia, molte delle quali effettuate sulla piazza di Roma, il prezzo medio per assistere al concerto di un’artista donna è di 161 euro, contro i 252 euro richiesti per gli uomini. Un divario del 36% che racconta un mercato live sempre più costoso, ma anche sorprendentemente sbilanciato.

Concerti sempre più cari, ma le donne fanno risparmiare

Andare a un concerto di una grande star è ormai quasi una voce da inserire nel bilancio familiare. Tra biglietto, prevendita, viaggio e magari pernottamento, una serata sotto il palco può trasformarsi in una piccola finanziaria.

A fotografare il fenomeno è SeatPick, che ha analizzato oltre 2.600 transazioni sul mercato italiano e più di 7.000 considerando anche Francia e Spagna. Il risultato è netto: per un’artista donna si spendono mediamente 161 euro, mentre per un uomo si sale a 252 euro. Circa 91 euro di differenza.

Da Rosalía a Bad Bunny, la forbice è enorme

Tra le artiste internazionali, alcuni prezzi medi restano ancora relativamente abbordabili rispetto agli standard attuali: per Rosalía, ad esempio, si parla di circa 153 euro. Sul fronte maschile, invece, il contatore corre molto più velocemente. Per Bad Bunny la media italiana arriva a 333 euro, mentre per Bruno Mars si sfiorano i 291 euro.

Non significa naturalmente che i concerti femminili siano diventati economici: 160 euro per una serata restano una cifra importante. Ma il confronto mostra quanto il mercato dei grandi live abbia ormai assunto dinamiche quasi da bene di lusso.

Il live è diventato un lusso

Il dato più evidente, al di là della differenza tra uomini e donne, resta proprio questo: vedere dal vivo un artista internazionale richiede oggi cifre che fino a pochi anni fa sarebbero sembrate fuori scala.

E così, nell’epoca dei biglietti da 300 euro e oltre, arriva persino un piccolo paradosso: per risparmiare sui concerti conviene scegliere una donna. Almeno il portafoglio, per una sera, ringrazia.