Esce su iTunes e lunedì arriverà in tutti i negozi di dischi il nuovo album di inediti dei Pink Floyd, quello che per la band inglese dovrebbe segnare il definitivo canto del cigno. “The Endless River”, primo lavoro dopo 20 anni, è stata una delle uscite più annunciate del 2014 e ha già salito le classifiche dei pre-ordini. Il disco è quasi interamente strumentale, eccetto per il brano finale, “Louder than Words”, scritto dalla moglie di David Gilmour, Polly Samson, e di “Talkin’ Hawkin’” che vede alla voce Stephen Hawking, il fisico dell’Università di Cambridge costretto da una sclerosi amiotrofica a parlare attraverso un computer, il quale aveva partecipato anche all’ultimo disco, “The Division Bell”.
Il tastierista Richard Wright, scomparso nel 2008, ha scritto la maggior parte delle musiche. Il chitarrista Gilmour e il batterista Nick Mason hanno lavorato per due anni all’album, cercando di mantenere intatte il più possibile le registrazioni effettuate assieme a Wright. “E’ evocativo ed emozionante in diversi momenti. Questa è l’ultima occasione per tutti per sentirlo suonare insieme a noi”, ha commentato Gilmour. Non ha apprezzato l’uscita l’ex leader del gruppo, il bassista e cantante Roger Waters che ha lasciato i Pink Floyd nel 1985, che sul suo profilo Facebook ha tenuto a sottolineare di non aver “nulla a che fare con Endless River”. In una recente intervista intervista alla BBC, Gilmour ha annunciato che il gruppo non registrerà più nuovo materiale. “E’ un peccato, ma questa è la fine”, ha detto. Di diverso avviso è sembrato Mason, che al magazine Rolling Stone ha dichiarato: “Quando sarò morto e sepolto sulla mia lapida si leggerà: Non sono ancora sicuro che la band sia finita”.


