L’autore del testo di Your Song anticipa il prossimo progetto di Sir Elton, realizzato con Andrew Watt attraverso un metodo creativo imposto dai problemi alla vista. E sul catalogo milionario della coppia chiude la porta alla vendita: «Non abbiamo bisogno di soldi».
Elton John ha salutato i grandi tour, non la musica. All’inizio del 2027 dovrebbe arrivare un nuovo album del cantautore britannico, ancora una volta costruito insieme a Bernie Taupin e prodotto da Andrew Watt. A rivelarlo è proprio lo storico paroliere, compagno di viaggio artistico di Sir Elton dalla fine degli anni Sessanta.
Il disco nascerà però seguendo una strada diversa da quella percorsa per decenni. In passato Taupin consegnava i testi ed Elton, seduto al pianoforte, li trasformava quasi immediatamente in canzoni. I problemi alla vista del musicista hanno reso difficile continuare con quella liturgia creativa. Questa volta sono arrivate prima le basi strumentali: tre o quattro composizioni affidate a Taupin perché trovasse parole e immagini capaci di abitarle.
Elton John cambia metodo, non ispirazione
La necessità si è così trasformata in un nuovo laboratorio musicale. Il progetto, ancora privo di un titolo ufficiale e di una data precisa, vede nuovamente coinvolto Watt, già produttore di Who Believes in Angels?, l’album realizzato nel 2025 con Brandi Carlile. Alla scrittura avrebbero partecipato anche altri autori, segnale di un Elton John disposto a modificare le proprie abitudini senza rinunciare a incidere.
Prima del nuovo capitolo del “Rocket Man” toccherà però a Taupin uscire dall’ombra. A ottobre pubblicherà The Sea Has No Mercy, il suo primo lavoro solista dopo 28 anni. Un disco personale, maturato dopo una vita trascorsa a fornire parole a una delle voci più celebri del pop. In preparazione ci sono anche un documentario sulla sua carriera e, forse, alcuni concerti: un’ipotesi che il 76enne valuterà soltanto dopo aver osservato la risposta del pubblico.
Un catalogo che non è in vendita
Taupin ha inoltre escluso che lui ed Elton John possano seguire la strada scelta da molti grandi artisti, cedendo a fondi e società finanziarie i diritti delle proprie canzoni. Il loro patrimonio editoriale, costruito con brani come Your Song, Rocket Man e Tiny Dancer, potrebbe valere cifre enormi, ma la coppia non sembra interessata a trasformarlo in un assegno immediato.
Il motivo è quasi disarmante: i soldi non servono e, un giorno, saranno i figli a decidere che cosa fare di quell’eredità. Le canzoni possono essere concesse alla pubblicità, ma la scelta deve restare nelle mani di chi le ha create. Dopo quasi sessant’anni di musica insieme, Elton John e Bernie Taupin difendono così l’ultimo vero lusso: non dover vendere il proprio passato per continuare a immaginare il futuro.
Di quanti soldi stiamo parlando
Una stima credibile, pur senza conoscere i flussi reali delle royalty, colloca il patrimonio editoriale condiviso da Elton John e Bernie Taupin tra 350 e 500 milioni di dollari. In una trattativa particolarmente aggressiva, per l’intero catalogo e con tutti i diritti perfettamente disponibili, la valutazione potrebbe avvicinarsi o persino superare i 600 milioni.
La cifra riguarda però le composizioni, cioè testi e musiche, non i master delle registrazioni originali. È una distinzione decisiva: per esempio, il catalogo completo di Bruce Springsteen, comprendente sia edizioni musicali sia master, fu valutato circa 500-550 milioni di dollari; quello editoriale di David Bowie, senza i master, circa 250 milioni.

