Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » Alleanza Nazionale vale l’8%. Supera Alfano e il Carroccio

Alleanza Nazionale vale l’8%. Supera Alfano e il Carroccio

Alleanza Nazionale vale l’8%. Supera Alfano e il Carroccio
giorgia meloni 500
Forse non è la rinascita di Alleanza Nazionale, ma poco ci manca. Come ha annunciato ad Affaritaliani.it Ignazio La Russa, alle prossime elezioni Fratelli d’Italia potrà utilizzare il vecchio simbolo di An. Ma quanto varrebbe oggi il partito che fu di Gianfranco Fini? I sondaggisti sono ottimisti. Le opinioni di Amadori (Coesis Research) e Pessato (Swg)
Alleanza Nazionale vale l’8%. Supera Alfano e il Carroccio
Alleanza Nazionale vale l’8%. Supera Alfano e il Carroccio
Alleanza Nazionale vale l’8%. Supera Alfano e il Carroccio


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


Forse non è la rinascita di Alleanza Nazionale, ma poco ci manca. Come ha annunciato ad Affaritaliani.it l’ex ministro della Difesa Ignazio La Russa, alle prossime elezioni Fratelli d’Italia potrà utilizzare il vecchio simbolo di An. Ma quanto varrebbe oggi il partito che fu di Gianfranco Fini? I sondaggisti sono ottimisti. “Alleanza Nazionale è arrivata a valere stabilmente il 10%. E, di conseguenza, se si ripresentasse, il coefficiente del risultato attuale sarebbe pari allo 0,7-0,8 di quel dato storico. Quindi An oggi prenderebbe il 7-8% dei voti a livello nazionale, molto più di Fratelli d’Italia. Supererebbe Nuovo Centrodestra e Lega Nord, sarebbe il secondo partito del Centrodestra e probabilmente la quarta formazione italiana”, spiega ad Affaritaliani.it il numero uno di Coesis Research Alessandro Amadori. “E’ sempre meglio utilizzare un vecchio marchio consolidato che uno nuovo che pochi conoscono. Questo non valo solo per la politica, ovviamente. C’è da dire che la nuova An prenderebbe più voti al Sud che al Nord e molti soprattutto a Roma”.

Positiva anche l’opinione di Maurizio Pessato, presidente di Swg. “An prenderebbe certamente più voti di Fratelli d’Italia. Il simbolo della fiamma incide molto sugli elettori tradizionalisti di destra e in qualche modo legati al passato, nonostante il rinnovamento degli ultimi anni. Ha un potenziale alto, difficile da stabilire, ma comunque considerevole”.