“I quotidiani scrivono un sacco di cose divertenti. Non ho niente da aggiungere, se non ridere”. Nessun incontro sulle Regionali con Silvio Berlusconi domenica prossima. Lo rivela ad Affaritaliani.it Matteo Salvini, segretario della Lega Nord. Quindi, l’incontro di domenica scorsa di cui ha dato per primo la notizia Affaritaliani.it, non si ripeterà nel giorno delle Palme.
Alcuni giorni fa a margine del Vinitaly a Verona, Salvini era apparso comunque conciliante con Forza Italia: “La Lega è aperta a tutti, tranne a chi governa con Renzi”. E sul rapporto con Berlusconi aveva detto: “Gli voglio bene e gli auguro le migliori fortune: con noi o senza di noi. Dipende soprattutto da loro, noi abbiamo posizioni chiare. Le nostre porte sono aperte a tutti, però non vogliamo costringere nessuno”. In Veneto, in particolare, “siamo sicuri di continuare il buon lavoro di questi 5 anni e speriamo Forza Italia ci sia”.
Sotto traccia la trattativa tra Lega e Forza Italia continua serrata. L’intesa in Veneto a sostegno di Luca Zaia, come ha rivelato ieri Altero Matteoli, incaricato da Berlusconi di tessere la trama delle alleanze per le Regionali, ad Affaritaliani.it , non è stata ancora chiusa: l’ex premier infatti punta a siglare un accordo allargato a tutte le Regioni, che comprenda cioè non solo Liguria e Toscana, ma anche la Campania.
Lo schema potrebbe essere questo: appoggio a Zaia in Veneto in cambio della Liguria, dove si candiderà un forzista al posto del leghista Edoardo Rixi. Situazione tesa in Toscana dove difficilmente Il Carroccio rinuncerà al suo candidato Claudio Borghi.
Anche in Campania il Carroccio è tentato di andare da solo. Il senatore leghista Raffaele Volpi, qualche giorno fa, aveva lanciato un chiaro messaggio a Forza Italia dopo le parole del candidato Stefano Caldoro che di fatto aveva chiuso le porte a Salvini invitandolo ad occuparsi solo del Nord: “In Campania stiamo valutando seriamente la possibilità di correre in solitaria. Il nostro giovane ma già forte movimento ‘Noi con Salvini’ sta crescendo sul territorio lontano dalle logiche della vecchia politica seguendo un progetto coerente di crescita e sviluppo”.
Sono comunque schermaglie, alla fine è probabile che un accordo si trovi. Certo, ognuno dovrà rinunciare a qualcosa e abbassare le pretese.
Daniele Riosa (@DanieleRiosa)

