A- A+
Politica
trentino 1

E' una campagna elettorale con il silenziatore quella che sta portando i 400.958 elettori della Provincia Autonoma di Bolzano al voto di domenica prossima. L'Alto Adige, cosi' come il vicino Trentino, e' chiamato al rinnovo del suo governo: il consiglio provinciale che e' composto da 35 consiglieri. In provincia di Bolzano sono in corsa 424 candidati e 14 liste. Una campagna elettorale, quella per la quindicesima legislatura altoatesina, che mai come quest'anno e' stata cosi' sommessa e pacata. Tra le importanti novita', l'annunciata rinuncia alla corsa elettorale di Luis Durnwalder, il carismatico e storico presidente esponente della Svp (Suedtiroler Volkspartei), partito che da sempre detiene la maggioranza assoluta dei voti e dei consiglieri provinciali eletti.

Toni bassi in quanto per la prima volta dal dopoguerra e dopo gli anni del terrorismo e del varo dello Statuto di Autonomia sono spariti i temi di carattere etnici che per decenni hanno opposto, anche in maniera rovente, la comunita' locale di lingua italiana e quella di lingua tedesca e ladina. I tempi sono evidentemente cambiati e la crisi ha stemperato i toni. Durnwalder, presidente altoatesino dal 1989, dopo 25 anni ha dunque deciso di lasciare. Il suo successore designato e' Arno Kompatscher, 42 anni, sposato con Nadja e padre di sei figli, gia' sindaco di Fie' allo Sciliar e potente presidente del Consorzio dei Comuni sudtirolesi. Con l'abbandono di Durnwalder, l'uomo che ha consolidato gli effetti benefici dell'autonomia rendendo la provincia di Bolzano una delle piu' benestanti d'Italia e d'Europa ma che negli ultimi tempi e' stato toccato dall'onda lunga di alcuni scandali che hanno fatto tremare il sistema Svp, escono di scena tutti gli esponenti della 'vecchia guardia' del partito della 'Stella Alpina'. Un passaggio questo che, da solo, e' valso a disinnescare le polemiche etniche che erano esplose durante gli anni del terrorismo pantirolese degli anni Sessanta e Settanta.

La Svp, partito che con i suoi 18 consiglieri eletti su un totale di 35 puo' da sempre fare il bello e cattivo tempo nel governo locale, aveva temuto nei mesi scorsi di perdere la maggioranza in consiglio a scapito della crescita dei partiti di opposizione di lingua tedesca in primis i liberali post-haideriani dei 'Freiheitlichen'. Con la scelta del giovane Arno Kompatscher - che peraltro non ha mai nascosto le sue simpatie per il 'rottamatore' Pd Matteo Renzi (la Svp governa in Alto Adige con il Pd) - il mondo di lingua tedesca locale pare aver ritrovato un leader capace di catalizzare ancora una volta la maggioranza dei voti sudtirolesi. La lotta per il mantenimento dei 18 consiglieri Svp e' comunque il motivo piu' interessante del voto di domenica. Non dovesse riuscire ne andrebbe dello stesso 'potere' della stessa Svp abituata a negoziare da posizioni di assoluta forza con i suoi alleati a titolo 'etnico' (ovvero italiani) quali la DC, nei decenni passati, e gli schieramenti di centro-sinistra nazionali in quelli piu' recenti come nel caso del PD nelle passate legislature. Sul fronte della comunita' di lingua tedesca che unitamente a quella ladina costituisce oltre il 75% della rappresentanza linguistica in consiglio provinciale va detto che fatta eccezione dei Freiheitlichen (che gia' avevano eletto nel 2009 ben 5 consiglieri) gli altri schieramenti non dovrebbero andare oltre a un paio di consiglieri a testa quale e' il caso del movimento ultranazionalista (Suedtiroler Freiheit) della 'pasionaria' tirolese Eva Klotz che da 30 anni siede in Consiglio Provinciale e che ora ha giocato la carta del referendum per chiedere il distacco dell'Alto Adige dall'Italia.

Attesa anche per la lista arancione dell''Union - Ladins' costituito da un'alleanza di liste civiche territoriali di lingua tedesca e del partito dei Ladini delle valli dolomitiche. Sul fronte dei partiti di lingua italiana e che si rivolgono a circa il 25% dell'elettorato altoatesino balza evidente il numero dei partiti che dovranno eleggere 8 (o forse anche solo 7) consiglieri sul totale dei 35. Decisivo risultera' essere il conteggio dei 'resti' in quanto ben pochi partiti di lingua italiana riusciranno ad esprimere con il quoziente pieno (circa 8 mila voti) i loro rappresentanti. Si tratta di ben nove liste. Nello specifico si tratta di PD (2 seggi nella passata consultazione del 2008), Pdl-Lega Nord-Gruppo Autonomia (4 complessivi nel 2008), Scelta Civica per l'Alto Adige, Alto Adige nel cuore, Unitalia (1 seggio), l'Alto Adige nel Cuore, Rifondazione Partito Comunista, Comunisti italiani e Movimento 5 stelle. Si presentano anche, come partito interetnico, i Verdi che nella passata legislatura avevano eletto due consiglieri, uno di lingua italiana e uno di lingua tedesca.

Alla vigilia del voto, e in particolare tra l'elettorato della citta' di Bolzano che rappresenta la maggioranza di quello complessivo di 'lingua italiana' dell'intero territorio provinciale, la temperatura complessiva e' piuttosto fredda. Si paventa, infatti, un alto tasso di astensione dal voto in considerazione della scarsa partecipazione e al disinteresse complessivo - fatte alcune rare eccezioni per un paio di presenze di leader nazionali - dimostrato nei confronti della campagna elettorale che eleggera' il consiglio provinciale e, di conseguenza, il governo altoatesino dei prossimi cinque anni.

Tags:
trentinoelezioni
in evidenza
Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

Esportazioni

Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

i più visti
in vetrina
Scatti d'Affari Air France-KLM, firmata partnership commerciale strategica di 10 anni

Scatti d'Affari
Air France-KLM, firmata partnership commerciale strategica di 10 anni


casa, immobiliare
motori
Renault svela Scenic Vision, le sua nuova concept car

Renault svela Scenic Vision, le sua nuova concept car


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.