A- A+
Politica
Riforme, Berlusconi 3 ore da Renzi. Spunta l'ipotesi contropartita

E' durato 3 ore l'incontro a Palazzo Chigi tra il premier Matteo Renzi e il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Un faccia a faccia per rinnovare il Patto del Nazareno sulle riforme e, in particolare, sulla legge elettorale, con la possibilità di apportare alcune modifiche al testo dell'Italicum approvato alla Camera. All'incontro dovrebbero essere presenti anche Gianni Letta e Denis Verdini, con Berlusconi e poi, Lorenzo Guerini e il sottosegretario Luca Lotti con Renzi.
 

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


Alla fine l'anticipazione di Affaritaliani.it è stata pienamente confermata. Quando le agenzie di stampa e gli altri quotidiani online ancora ipotizzavano che il faccia a faccia tra il premier e l'ex Cavaliere potesse essere giovedì, Affari dava in esclusiva la data: mercoledì mattina. E così è. Con le riforme costituzionali che procedono spedite, il nuovo incontro servirà a chiudere l'intesa sulla legge elettorale. Per settimane Forza Italia aveva detto che non ci sarebbero state modifiche all'Italicum, soprattutto sulle preferenze ma anche sulle soglie di sbarramento, ora invece l'ex premier è costretto a tornare al tavolo e a rimangiarsi i precedenti diktat. Berlusconi teme di restare fuori dalla partita delle riforme e in modo o nell'altro vuole metterci anche lui il cappello, essendo lo spazio dell'opposizione dura e pura già occupato dalla Lega di Salvini e dai 5 Stelle. Ed è così che si è reso necessario il nuovo vertice tra i due leader per sancire le modifiche all'Italicum. Il leader azzurro aveva già faticato ad accettare la soglia per vincere al primo turno al 37% e ora, probabilmente, sarà obbligato ad aumentarla addirittura al 40% (Renzi è tranquillo visto il dato delle Europee). Non solo. Berlusconi, in chiave anti-Alfano, aveva voluto lo sbarramento per i piccoli partiti in coalizione al 5%, poi sceso al 4,5. Ora deve dire sì al 4% (Ncd senza problemi visti i risultati delle elezioni del 25 maggio). Poi il nodo più delicato. Il no alle preferenze è stato il mantra di Forza Italia. Prendere o lasciare fin dall'inizio. E ora, con un dietrofront clamoroso, Berlusconi si prepara ad accettare che bloccato sia solo il capolista (di ogni circoscrizione) ma che gli altri deputati vengano eletti proprio con l'odiato sistema delle preferenze. Il premier ha dovuto forzare la mano su tutti questi punti sia per le insistenze dei partitini della maggioranza sia per accontentare la minoranza interna. Certo che un clamoroso harakiri di Berlusconi deve avere anche un'altra spiegazione. Renzi nell'intervista a Repubblica ha escluso qualsiasi legge ad personam per Berlusconi, ma a volte una smentita è una notizia data due volte. E qualcuno nel Palazzo ipotizza che alla fine una contropartita, magari sulla riforma della Giustizia e/o su Mediaset (c'entra per caso anche la voce raccolta da Affari sull'ipotesi di fusione con Telecom? Clicca qui per leggere i dettagli), ci sia. E sembra quasi inevitabile, altrimenti non si spiegherebbe il cedimento praticamente su tutti i fronti di Berlusconi. A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca...

Tags:
renziberlusconi
in evidenza
"Rido con Zalone, amo gli horror Only Fun? Sarà sorprendente..."

Elettra Lamborghini ad Affari

"Rido con Zalone, amo gli horror
Only Fun? Sarà sorprendente..."

i più visti
in vetrina
Pnrr e opportunità per le Pmi CorporateCredit, l'intervista al Ceo Giordano Guerrieri

Pnrr e opportunità per le Pmi
CorporateCredit, l'intervista al Ceo Giordano Guerrieri


casa, immobiliare
motori
Citroën firma la serie speciale C3 «Elle»

Citroën firma la serie speciale C3 «Elle»


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.