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Politica
Antonio Di Pietro, ex segretario dell’Idv, ad Affaritaliani.it: Berlusconi ha rubato la democrazia
Antonio Di Pietro
Di Tommaso Cinquemani

"Berlusconi ha rubato la democrazia corrompendo De Gregorio. Io sbagliai a suo tempo a candidarlo, ma almeno posso dire che non lo conoscevo". A commentare ad Affaritaliani.it la condanna di De Gregorio e il rinvio a giudizio per corruzione di Silvio Berlusconi è Antonio Di Pietro, leader dell'Idv. "Ci siamo costituiti parte civile e ci dovranno risarcire di tutti i danni che ci hanno causato con il loro comportamento inqualificabile e illecito. Spero che lo faccia anche Prodi". Poi annuncia: "L'Idv è stata fermata attraverso atti criminali. Per questa ragione noi a partire dalle prossime Europee ci ripresenteremo candidando non più politici, ma uomini e donne della società civile".


Di Pietro, lei è l'uomo che ha messo Sergio De Gregorio in lista facendolo eleggere. Come si sente dopo la condanna di ieri?
"De Gregorio è reo confesso. Io sbagliai a suo tempo a confessarlo, ma non lo conoscevo, chi invece dopo averlo conosciuto lo ha ricandidato, cioè Berlusconi, avrebbe dovuto immaginare che chi tradisce una volta tradisce mille volte".

Insomma, la colpa è di Silvio Berlusconi che avrebbe corrotto De Gregorio?
"E' da condannare il comportamento di De Gregorio, ma soprattutto quello di un ex Presidente del Consiglio, capo di una formazione politica, che ha comprato attraverso tre milioni di euro il voto in Parlamento, violando i principi della democrazia".

Ad andarci di mezzo è stata l'Italia dei Valori?
"Infatti vorrei ricordare che l'Idv in questa vicenda è parte lesa. Il giudice ha condannato De Gregorio, ma ha anche rinviato a giudizio Lavitola e Berlusconi e in entrambi i casi ha considerato l'Idv parte lesa. Tant'è che ci siamo costituiti parte civile e ci dovranno risarcire di tutti i danni che ci hanno causato con il loro comportamento inqualificabile e illecito".

Secondo lei anche Prodi si dovrebbe costituire parte civile visto che il suo governo è caduto anche grazie al voltafaccia di De Gregorio?
"Mi auguro che anche Prodi si costituisca parte civile in sede dibattimentale. Io personalmente sono orgoglioso di poter dire che l'ho già fatto".

Quanto la vicenda De Gregorio ha influito negli eventi che hanno portato l'Idv a scomparire dal parlamento alle ultime elezioni?
"L'Idv è stata fermata non lecitamente, ma illecitamente attraverso atti criminali. Per questa ragione noi a partire dalle prossime Europee ci presenteremo come partito e io personalmente mi rimetto in gioco ricandidandomi e chiedendo agli elettori la forza per far sentire la loro voce".

Nel simbolo ci sarà ancora il suo nome?
"Il simbolo dell'Idv sarò spersonalizzato, non ci sarà più il mio nome. Vogliamo chiamare a raccolta la migliore società civile. Per non sbagliare questa volta non candiderò più politici che vengono da esperienze politiche precedenti, ma mi rivolgo a quella parte della società civile, fatta di uomini e donne, che vogliono mettersi in gioco e non solo protestare. Mi rivolgo anche al mondo dei 5 Stelle che fino ad oggi hanno fatto tanta protesta, ma che ora si devono assumere le proprie responsabilità".

Dopo il rinvio a giudizio per corruzione la legittimità politica di Silvio Berlusconi viene meno?
"Assolutamente sì. Il rinvio a giudizio non è perché ha rubato delle caramelle, bensì il voto e il consenso degli italiani. Ha rubato la democrazia. Ha comprato letteralmente con milioni di euro qualche parlamentare il quale si è venduto per i soliti 30 denari. Ce l'ha insegnato il vangelo, Giuda è un personaggio che va squalificato. Che vengo almeno appeso alla croce della democrazia e lasciato al suo destino".

 @Tommaso5mani

Tags:
berlusconicondannade gregorio
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