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Associazioni LGBT a Renzi: tutto fermo e spreco di denaro

Associazioni LGBT a Renzi: tutto fermo e spreco di denaro
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Su iniziativa del Coordinamento Torino Pride tutte le principali associazioni LGBT italiane denunciano l’attuale situazione di stallo e spreco di risorse pubbliche della Strategia e del Portale LGBT e scrivono a Renzi per avere spiegazioni

Su iniziative del Coordinamento Torino Pride  tutte le principali associazioni LGBT italiane denunciano l’attuale situazione di stallo e spreco di risorse pubbliche della Strategia e del Portale LGBT e scrivono al Presidente Matteo Renzi per avere spiegazioni. 

Ecco un passaggio della lettera a Matteo Renzi 

“Abbiamo saputo che al già costituito Comitato Scientifico che diede già parere favorevole alla pubblicazione, in un secondo momento vennero inseriti altri due soggetti provenienti non solo dal mondo cattolico ma addirittura dall’Università Pontificia. Forse le titubanze di questi soggetti, non previsti dalla convenzione ma che il governo ha lo stesso deciso di aggiungere alla commissione chiamata a giudicare il lavoro, hanno espresso un giudizio negativo???”

Nella lettera – sottoscritta da Arcigay Associazione LGBT Italiana, Equality Italia, Famiglie Arcobaleno Nazional, Agedo Nazional, Rete Genitori Rainbow Nazional, Circolo Tondelli LGBTI – Bassano del Grappa, LaFeniceGay – Roma,Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli – Rom, Azione Gay e Lesbica – Firenz, Ireos – Firenz, Gay Center – Roma , I Mondi Diversi – Roma, UAAR Nazionale, Anddos Nazionale, Antéros LGBTI – Padova, EDGE – Excellence & Diversity by GLBT Executives, ArciLesbica Nazionale, Arci Nazionale – si legge inoltre:

“Il portale anti discriminazione LGBT messo a punto sempre dalla Città di Torino e dal suo Sevizio LGBT è stato consegnato puntualmente all’UNAR e al Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio a maggio 2015: a giugno è stata organizzata una conferenza stampa a Roma in cui si annunciava la messa online entro pochi giorni. Ad oggi il portale, che è costato circa 60.000 euro, non è online ed esiste la concreta presunzione che non lo sarà mai. 

Il Coordinamento Torino Pride e le associazioni, allarmati anche dalle recentissime dimissioni di Giovanna Martelli, aggiungiamo “che forse sarebbe anche arrivato il momento di ricostituire il Ministero Pari Opportunità che qualsiasi paese, che vanta di definirsi civile ha e che indiscutibilmente dovrebbe avere”.

La lettera è stata inviata alla vigilia del corso organizzato dal Coordinamento Torino Pride in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e con il sostegno dell’Università degli Studi di Torino pensato con l’intento di stimolare i giornalisti verso temi e linguaggi ancora poco conosciuti per contribuire al raggiungimento di un’informazione sempre meno discriminatoria e più inclusiva.