L’Italia non è ancora pronta ad affrontare pienamente la guerra ibrida e per contrastarla saranno necessari investimenti importanti. È il monito lanciato da Ignazio La Russa, presidente del Senato, in un’intervista al QN, nella quale affronta anche i temi della difesa, dello scenario politico internazionale e delle prossime elezioni. “Siamo pronti ad affrontare una guerra ibrida? No, forse non siamo pronti. Non lo è nessuno, del resto. Attacchi ce n’erano stati in passato, ma non a questi livelli. Ora sono coordinati su larga scala, facile immaginare che ci sia una regia internazionale”.
Una situazione che richiede attenzione e soprattutto risorse. “Tuttavia, non sappiamo con certezza quale sia il modo migliore per affrontare questa emergenza. Sappiamo invece che occorrono più risorse: ecco perché la premier saggiamente ha detto che quando si parla di difesa è sbagliato far polemica sull’acquisto di armi. Ormai buona parte va destinata a contrastare gli attacchi cyber, che avvengono anche in tempi di pace. E non è una guerra gratis. Per combatterla servono investimenti di un certo peso”.
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