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Politica
Autonomia, una questione di dignità. La vergogna è il residuo fiscale

La molla che ha scatenato i due referendum (di successo) sull'autonomia di Lombardia e Veneto si chiama residuo fiscale. Queste parole, più o meno sconosciute, altro non sono che la differenza tra quanto una Regione versa allo Stato come imposte e quanto ne riceve sotto forma di spesa pubblica. Se il residuo è positivo la Regione versa più di quello che riceve, se è negativo riceve più di quanto versa.

REGIONI VIRTUOSE E REGIONI DA INCUBO. IL MODELLO LOMBARDIA

Nonostante sia facile calcolare quanto una Regione paga non è così altrettanto semplice calcolare quanto riceva in termini di servizi ( dai ministeri, localizzati in una città ma utili a tutti o ai servizi di difesa). Le cifre però sono abbastanza vicine alla realtà e fanno 'accapponare' la pelle di tanti cittadini che lavorano e pagano tasse già pesanti a fronte di altri che invece non fanno altrettanto. A questo proposito vale la pena ricordare che la Lombardia è la regione che contribuisce di più con 54 miliardi ( solo per averne un termine di paragone la Catalogna ne versa 8 miliardi e la Baviera 1.5). La seconda in questa classifica di buoni pagatori l'Emilia Romagna con 18 e il Veneto che versa 15 miliardi.

REGIONI VIRTUOSE E REGIONI DA INCUBO. LO SCANDALO DELLA SICILIA

Il vero scandalo e motivo di questo fermento degli italiani che vivono al nord nasce soprattutto dall'enorme residuo fiscale in negativo di SIcilia ( -10 miliardi), Puglia ( oltre 6 miliardi in negativo) e Calabria ( -6 miliardi). E tralasciando le restanti regioni centro meridionali che seguono la tendenza poco virtuosa delle 'sorelle'. Ed allora si può ben capire perché quasi 6 milioni di veneti e lombardi sono corsi a votare. Non vogliono dimenticare la parola solidarietà ma desiderano sottolineare il termine dignità, rivolto a gente che lavora e produce con fatica e serietà e non ha più voglia di sostenere l'insostenibile scandalo di altre realtà italiane che troppo spesso dimenticano il significato di dignità di comportamento. Bene ha fatto allora il premier Paolo Gentiloni ad aprirsi al dialogo con Roberto Maroni e Luca Zaia. Bene ha fatto Matteo Salvini a considerare questi due momenti referendari come una lezione di democrazia per tutta l'Europa. ' Il federalismo per tutte le Regioni che lo vorranno - ha detto il leader della Lega- dovrà essere un cavallo di battaglia per le prossime elezioni'. E pure il cavaliere Berlusconi e Matteo Renzi hanno capito che il tema dell'autonomia non può essere snobbato.

REGIONI VIRTUOSE E REGIONI DA INCUBO. LE NOTE STONATE DI MARTINA, BRESSA E MELONI

Uniche note stonate le dichiarazioni improvvide del Ministro dell' Agricoltura Maurizio Martina, del Sottosegretario Giannclaudio Bressa capace di bollare la proposta di Luca Zaia come ' pura provocazione' e della leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni , che ha sentenziato ' che non ci salviamo con la rincorsa all'egoismo ma dobbiamo far funzionare meglio lo Stato'. Beata lei che ancora ci crede e beata la coalizione di destra che ha un alleato che, fortunatamente, ha un peso politico sempre più irrilevante.

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