Punti chiave
“Abbiamo rotto il tabù del nucleare”, ha ricordato la premier Giorgia Meloni, riferendo l’intenzione di aumentare la quota di petrolio che si può estrarre nei nostri mari. “Non ha senso andare a comprare il petrolio in Qatar, se lo possiamo estrarre”.
E ancora: “Non abbiamo protetto le nostre imprese dai dazi Usa per lasciarli in balia della burocrazia italiana. Lo abbiamo dimostrato al Sud con la Zes: oggi un imprenditore non aspetta anni e implora un timbro, ma ha un solo sportello. Vogliamo applicare un meccanismo come questo su tutto il territorio nazionale. Sono contenta che il Pd prima diceva che era un carrozzone, e ora dice che vuole estendere la Zes, quindi sono contenta perché voteranno con noi…”.
“So benissimo che su alcune materie la discontinuità che gli italiani chiedevano ancora non si vede come dovrebbe e su altre le risposte non arrivano velocemente o forse non bastano”. Giorgia Meloni riconosce che su alcuni fronti le aspettative degli italiani non sono ancora state soddisfatte. “Non pensate mai che a noi manchi la volontà politica o il coraggio. Per carità, sbagliamo come tutti, ma quello che stiamo cercando di fare non è facile: scardinare incrostazioni di potere vecchie di decenni, convincere una Nazione rassegnata che vale la pena tornare a crederci”, ha sottolineato la premier.
“Non è facile, richiede tempo, pazienza e una montagna di coraggio. Ci sono stati giorni che mi è sembrato di nuotare dentro la colla, però non ho mollato e non intendo farlo adesso. Alla nostra classe dirigente voglio dire: dobbiamo fare di più e meglio”, ha aggiunto Meloni. La presidente del Consiglio ha poi ribadito quale sia, secondo lei, la priorità dell’esecutivo: “Vogliamo essere il governo di chi lavora e di chi si impegna, il governo dei fannulloni e dei privilegiati lo lasciamo agli altri”.
Nel suo intervento Meloni ha difeso anche la stabilità garantita dall’esecutivo. “In anni così una nazione senza una guida, senza visione, senza coraggio, senza idee chiare avrebbe pagato un prezzo altissimo: non il governo, i cittadini l’avrebbero pagato. La stabilità per l’Italia non è stata un vezzo, la stabilità è stata uno scudo”.
La premier ha quindi rivendicato i risultati ottenuti dal governo, citando il Pnrr, il piano casa, l’occupazione e i salari. Sul Piano nazionale di ripresa e resilienza ha sottolineato: “Abbiamo dato una lezione in Europa”. Secondo Meloni, la continuità dell’esecutivo avrebbe inoltre contribuito a cambiare la percezione dell’Italia all’interno dell’Unione europea. “Grazie alla stabilità l’Italia ha smesso di essere il caso da sorvegliare in Europa, perché voi lo sapete, c’è stato un lungo tempo in cui la nostra nazione è stata considerata un po’ la malata d’Europa, no? Eravamo quelli che cambiavano governo prima di aver finito qualsiasi cosa”.
E, ricordando il passato politico italiano, ha concluso con una battuta rivolta ai suoi interlocutori internazionali: “Ogni volta che ci presentavamo a un tavolo internazionale la faccia dei nostri interlocutori tradiva sempre la stessa domanda: e questo mo’ quanto dura?”.
“Le battaglie che perdeva l’Italia ora le vince, sono conquiste che vogliamo lasciare agli italiani indipendentemente da chi vincerà. Per questo proponiamo che alle prossime elezioni e alle successive gli italiani possano scegliere la coalizione, il programma e il candidato da proporre al Capo dello Stato”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla festa di Fdi a Bari per festeggiare il record di governo più longevo della storia della Repubblica italiana. “Significa niente ribaltoni, manovre di Palazzo come vorrebbe fare il Pd anche questa volta, e avere cinque anni per governare”, ha detto riferendosi alla riforma della legge elettorale.
“Mi regalate un’emozione immensa con questa piazza”. Così la premier Giorgia Meloni, prendendo la parola alla festa di Fdi. “Il governo più stabile non è per forza quello più capace, ma è quello che ha avuto più tempo per essere giudizio, e quel giudizio arriva da voi con questo entusiasmo e quello di milioni di italiani che ci chiedono di non mollare e di andare avanti”, dice la premier. E ancora: “Abbiamo il consenso più alto del primo giorno di governo”, questo risultato “non sarebbe stato possibile senza il contributo di tutti i leader e i parlamentari del centrodestra”. “Non siamo insieme contro qualcuno ma per affermare le nostre idee”, afferma la premier.
“Non sono venuta a Bari per festeggiare, ho il peso della responsabilità. Sono qui per ripercorrere dov’era la nazione il 22 ottobre del 2022 e dov’è adesso perché in democrazia bisogna rendere conto” delle promesse fatte agli italiani. “La stabilità è la prima grande riforma regalata alla nazione”, sottolinea la presidente del Consiglio, “quando l’Italia siede al tavolo la nostra nazione viene presa molto sul serio, può dire di no, indicare la rotta. Le battaglie che l’Italia perdeva oggi le vince, sono conquiste che vogliamo lanciare agli italiani indipendentemente da chi vincerà le elezioni”, afferma ancora la premier.
“Siamo a posto con la nostra coscienza, ce la stiamo mettendo tutta. Ci vuole una montagna di coraggio. Non ho mai mollato e non intendo farlo adesso”. Poi il messaggio alla sinistra: “A loro dico: mettetevi comodi, la stabilità non è stata un peso, ma uno scudo, grazie alla stabilità abbiamo protetto questa nazione”, ha affermato.
“Oggi celebriamo non un dato numerico, ma la stabilità di un governo. Un governo in grado di rimanere in sella in un momento di grande difficoltà, con due guerre e guerra commerciale, dimostra di essere un equipaggio in grado di portare la nave in porto nonostante la tempesta. Con risultati straordinari, come i 1,2 milioni di posti di lavoro in più”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in videocollegamento con Bari, in cui è in corso la festa organizzata da Fratelli d’Italia per celebrare il governo più longevo della storia della Repubblica. Un risultato, ha aggiunto Tajani, che è frutto “di un grande lavoro di squadra”. “La forza del centrodestra – ha detto ancora – è questa: dal 1994 siamo una coalizione stabile in cui prevalgono principi di lealtà, concretezza e fedeltà nei confronti degli elettori. A volte possiamo discutere, ma tra noi prevale sempre l’interesse generale del centrodestra, degli elettori e di tutti i cittadini”.
E ancora: “Oggi noi superiamo il record di longevità del governo Berlusconi, ma questo governo è la continuità di quel governo, e non solo perché Berlusconi è stato tra i protagonisti della vittoria. Il valore per cui ci siamo impegnati in politica si chiama libertà, lo facciamo sempre e comunque a testa alta”. Il Ministro degli Esteri ha aggiunto che “non esiste un’alternativa di governo al centrodestra, non esiste un’alternativa per permettere al nostro Paese di contare in Europa e difendere i valori per cui siamo scesi in politica. Più combattiamo insieme più siamo uniti”.
“Un pensiero a due giganti che ora festeggiano da lassù: Silvio Berlusconi e Umberto Bossi, che hanno sacrificato la loro vita per arrivare al risultato di oggi”. Così Matteo Salvini, intervenuto in video collegamento alla kermesse di Fratelli d’Italia a Bari per celebrare il record di longevità del governo di centrodestra. Il leader della Lega ha definito l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni “il governo del sì”, rivendicando le scelte compiute dalla maggioranza. “Sono orgoglioso di questo governo innanzitutto per il coraggio di aver rimarcato la nostra sovranità nazionale”, ha detto Salvini, sottolineando come il governo abbia mantenuto “la nostra libertà, la nostra indipendenza, la nostra autonomia senza che l’economia ne abbia risentito”.
Guardando al futuro, il vicepremier ha lanciato un messaggio agli alleati e all’opposizione: “Lunga vita ai segretari del partito di opposizione perché il centrodestra è destinato a governare per altri mille e mille giorni”. Salvini ha inoltre rilanciato la riforma della giustizia: “Ci vediamo alla prossima legislatura per la riforma della giustizia che vogliamo e dobbiamo portare a casa”.
Infine, il leader leghista ha espresso preoccupazione per eventuali interventi sul patrimonio immobiliare: “Nei prossimi giorni non vorrei che qualcuno a sinistra pensasse di mettere mano sulle case degli italiani e anche sulle seconde case degli italiani”.
La manifestazione si è aperta con le testimonianze di esponenti della società civile, tra cui Luciano Masini, comandante della stazione dei carabinieri di Verucchio, che la notte di Capodanno uccise il 23enne egiziano Muhammad Abdallah Abd Hamid Sitta, sostenendo di aver agito per legittima difesa. Sul palco e tra il pubblico numerosi gli esponenti del governo, dal ministro della Difesa Guido Crosetto al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.


