Caro carburanti, Schlein sfida Meloni: “Basta misure tampone, il governo passi ai fatti”
Il caro carburanti torna al centro dello scontro politico e il Partito democratico alza il livello della pressione sul governo. A intervenire direttamente è la segretaria dem Elly Schlein, che chiede all’esecutivo di trasformare in un’iniziativa concreta la proposta europea per tassare gli extraprofitti delle società energetiche. “Quella di ieri è la seconda lettera che Giorgetti firma insieme ad altri ministri europei per tassare gli extra profitti delle società energetiche”, osserva Schlein. E proprio da qui parte la richiesta al governo: “In attesa che la proposta raccolga il consenso necessario a livello Ue, Meloni e Giorgetti passino dalle parole ai fatti, assumano l’iniziativa e introducano questa tassa a livello nazionale”.
La questione, sottolinea la leader del Pd, non è più rinviabile. I prezzi dei carburanti hanno ormai superato i due euro al litro in molte zone e incombe la scadenza del taglio dell’accisa sul diesel. Per Schlein, dunque, non è sufficiente continuare a intervenire con provvedimenti temporanei destinati a esaurire rapidamente i propri effetti. “Le misure tampone non bastano più”, è la posizione della segretaria dem, che chiede al governo di affiancare agli interventi immediati una politica strutturale. La priorità indicata dal Pd è duplice: sostenere nell’immediato le famiglie e le imprese più fragili e ridurre stabilmente il costo dell’energia. In questo quadro, la tassa sugli extraprofitti viene indicata da Schlein come uno degli strumenti attraverso cui reperire risorse per finanziare gli interventi di sostegno. Ma la proposta del Pd guarda oltre il prezzo alla pompa: l’obiettivo è affrontare quella che viene definita una fragilità strutturale del sistema energetico italiano, puntando su maggiore autonomia e accelerazione delle fonti rinnovabili.
La segretaria dem raccoglie così le sollecitazioni già arrivate dai vertici parlamentari del partito. Francesco Boccia, Chiara Braga e Nicola Zingaretti hanno chiesto al governo di introdurre rapidamente una tassa sugli extraprofitti, utilizzare il meccanismo delle accise mobili e presentare una strategia complessiva per abbattere il costo dell’energia. Non più interventi emergenziali e temporanei, ma una strategia di medio-lungo periodo. Schlein punta il dito contro una politica che, secondo i dem, continua a inseguire l’aumento dei prezzi senza intervenire sulle cause profonde.
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La partita si sposta ora anche sul terreno europeo. La proposta di tassazione degli extraprofitti è stata inserita in un confronto tra diversi Paesi dell’Ue, ma Schlein chiede che l’Italia non aspetti i tempi delle decisioni comunitarie per intervenire. Da qui l’appello a Meloni e Giorgetti: anticipare a livello nazionale le misure necessarie, utilizzando le risorse per proteggere chi è maggiormente esposto al caro energia. Per Schlein, davanti a carburanti oltre i due euro e a una nuova scadenza delle misure di contenimento, il tempo delle soluzioni provvisorie è ormai finito.

