“Sono esagerazioni”. Silvio Berlusconi ha liquidato con poche parole la contestazione avvenuta mentre votava davanti al seggio allestito nella scuola Dante Alighieri in via Scrosati a Milano da parte di alcune attiviste del gruppo Femen che, come loro tradizione, hanno manifestato a seno nudo con le scritte “Basta Silvio” disegnate sul corpo. Le tre donne sono state allontanate dalla polizia che le ha arrestate all’esterno della scuola. Le attiviste hanno opposto resistenza all’arresto e sono state portate in questura. Le tre contestatrici sono straniere, due avevano accento dell’est europeo mentre una è di nazionalità francese. “Chi ragiona con l’intelligenza e con il cervello non può che votare in una direzione e si comporta conseguentemente”, ha detto il leader del Pdl. “Poi ci sono tutte le situazioni fuori dalla ragione che esistono e non possiamo farci niente”.
Anche Francesca Pascale, fidanzata di Berlusconi, è stata contestata a Napoli nel seggio allestito all’interno della scuola Lala in via Cariteo, nel quartiere Fuorigrotta. La Pascale, con il suo cagnolino nella borsetta, era in compagnia del padre e della sorella quando un passante l’ha apostrofata con un “vergogna”. Pascale ha risposto urlando: “Sono i comunisti la vergogna d’Italia”.
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