
Silvio Berlusconi passa il cerino al Pd. Non sarà lui (per ora) a far cadere l’esecutivo. “Una crisi ora sarebbe destabilizzante. La stabilità è un bene”, ha affermato il Cavaliere durante l’inaugurazione della nuova sede di Forza Italia. Berlusconi però pone le sue condizioni: “Saremo al governo fino a quando porterà fino in fondo i provvedimenti e manterrà gli impegni”. Se non fosse abbastanza chiaro: “Giù le tasse”.
Il Pdl-Forza Italia sposta così la discussione politica dal binario giudiziario a quelle delle fiscale. L’obiettivo è chiaro: far ricadere sul Pd la responsabilità di aumentare l’Iva e, di conseguenza, far cadere il governo.
“Abbiamo dato prova di responsabilita’ straordinaria e anche ora stiamo dando prove di grande disponibilita’ e responsabilita’, nonostante quello che stiamo sentendo dai signori della sinistra”, afferma Berlusconi.
“I prossimi giorni faremo una riunione dei gruppi parlamentari per decidere” il da farsi, “guardando principalmente agli interessi del Paese e non ai nostri interessi”. Nei prossimi giorni, dunque, annuncia l’ex presidente del Consiglio, si riuniranno le assemblee dei gruppi parlamentari di Camera e Senato “e prenderemo la decisione che la maggioranza riterra’ piu’ opportuna, guardando – ha sottolineato il Cavaliere – all’interesse del Paese”. “I processi contro di me sono molto di piu’ di 50. Chi dice che la legge e’ uguale per tutti, che le sentenze si devono rispettare si ripara dietro una ipocrisia non accettabile, la giustizia non e’ uguale per tutti”. Lo ha detto Silvio Berlusconi all’inaugurazione della sede di Forza Italia.
