Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
La politica o Mediaset? E’ questo il dilemma di Silvio Berlusconi. L’ex premier sa che per il bene delle aziende di famiglia serve stabilità politica e serve che il governo Renzi duri fino al 2018. Ed è per questo che Forza Italia ha smentito la bocciatura della proposta del premier sul premio alla lista e non alla coalizione nell’Italicum. Proprio perché l’ex Cavaliere non vuole (o forse non può) rompere con il presidente del Consiglio. Il Patto del Nazareno è per lui una garanzia, soprattutto per tenere al riparo il Biscione dalle turbolenze e dai terremoti politici. Però in Forza Italia c’è chi fa notare a Berlusconi che accettare l’ennesima svolta di Renzi significa consegnarsi al Pd e di fatto perdere anche le prossime elezioni politiche. Fratelli d’Italia e la Lega non accetterebbero mai una lista unica di Centrodestra e quindi le possibilità di vincere sono pari a zero. Che fare dunque? Da qui lo stop and go, le liti interne tra i colonnelli e le dichiarazioni seguite dai dietrofront. Stare con Renzi e seguirlo sulle modifiche alla legge elettorale vuol dire pace e il bene di Mediaset. Ma vuol dire anche, forse, la fine di Forza Italia. Rompere con il premier e seguire Salvini vuol dire, forse, tornare a vincere ma mettendo a rischio le aziende di famiglia. Ecco perché Berlusconi non è chiaro…


