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Forza Italia crolla il 31-5 e Berlusconi si inventa Italia Liberale

Forza Italia crolla il 31-5 e Berlusconi si inventa Italia Liberale
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INSIGHT – Silvio Berlusconi è convinto di subire una pesante sconfitta il 31 maggio e tenta di rilanciarsi rottamando Forza Italia. Ecco il nuovo partito che ha in mente l’ex Cav e chi potrebbe essere il leader

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

C’è poca voglia di parlare tra i big di Forza Italia dell’annuncio a sorpresa di Silvio Berlusconi sulla nuova formazione politica che non si chiamerà ‘Partito Repubblicano’ e che verrà lanciata nei prossimi mesi. I colonnelli azzurri sono impegnati nella campagna elettorale per le elezioni del 31 maggio e per loro l’argomento non è all’ordine del giorno. L’ex Cavaliere, però, dà per scontata la sconfitta alle Regionali. Secondo i calcoli che vengono fatti ad Arcore, infatti, pare che Forza Italia verrà superata dalla Lega in tutte le Regioni chiamate al voto, forse anche e addirittura in Puglia. In Veneto si parla di un 30-35 (per Carroccio e Lista Zaia) a 6-7. In Liguria potrebbe finire 20 a 10 e in Toscana 17-18 a 8. Una mazzata, insomma, che l’ex premier userà per tentare disperatamente di rilanciarsi, accompagnando all’uscita Verdini e i verdiniani troppo filo-Renzi.

La sconfitta, pesante, sarà quindi propedeutica al cambiamento di nome e di simbolo. Una delle ipotesi al vaglio sembra essere quella di ‘Italia Liberale’ (una bozza del logo nella foto), una sorta di movimento-associazione, più che di partito, che sia snella e che si richiami ai club di Forza Italia modello 1994. Un soggetto politico senza sedi, tranne quella nazionale a Roma, e molto attiva sul web. Quanto al leader (Berlusconi ha annunciato che non sarà lui) nessuna decisione è stata presa finora. L’importante è che sia giovane e se un politico l’unica in campo sarebbe Mara Carfagna, ma l’ex Cav starebbe cercando di convincere qualche imprenditore nuovo del Palazzo a scendere in campo come leader di ‘Italia Liberale’ (si fa il nome del consigliere comunale di Roma Alfio Marchini), anche se dietro le quinte Berlusconi continuerà a prendere le decisioni più importanti. Ovviamente, come detto, non sono previste primarie per scegliere il segretario. Anche se il leader in realtà potrebbe avere la carica di portavoce.