Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
“A questo punto mi sa proprio che lascio. Basta, sono stufo“. Così – secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it – Silvio Berlusconi ha commentato con i suoi più stretti collaboratori la pesante sconfitta di Forza Italia nelle Comunali in Trentino Alto Adige e ad Aosta. Un misto di rassegnazione e impotenza si respira ad Arcore. All’ex Cavaliere, vicino agli 80 anni, manca ormai un progetto chiaro.
L’idea del Partito Repubblicano ha incassato i no di Salvini, Meloni e Alfano e al momento è ancora in alto mare. Forza Italia sembra incapace di riprendersi, lacerata da lotte intestine. Se davvero come tutti i sondaggi dicono il 31 maggio Fi registrerà il suo minimo storico, superata dalla Lega praticamente in tutte le Regioni chiamate al voto, potrebbe arrivare il momento dell’addio alla politica. Un disimpegno graduale ma senza se e senza ma.
A Berlusconi manca il nemico comunista, con Renzi sempre più al centro, mancano gli alleati, con Salvini che non è Bossi con il quale si trovava sempre la quadra il lunedì sera ad Arcore, ma soprattutto all’ex premier manca un progetto chiaro per il futuro è mancano anche i voti. Da un lato sente di non avere più quella capacità straordinaria di recuperare consensi in campagna elettorale (come nel 2013), dall’altro vede ormai il Centrodestra in frantumi e diviso tra moderati ed estremisti alla Le Pen.
Anche le operazioni finanziarie del gruppo Finivest-Mediaset andrebbero lette in chiave politica. Berlusconi starebbe cercando di sistemare le aziende di famiglia, anche e soprattutto pensando al futuro di figli e nipoti, mollando di fatto l’impegno politico. Potremmo essere davvero di fronte al tramonto di quella svolta iniziata nel 1994 che per molti è stata un sogno e per altri un incubo.

