Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
“Grillo? Un autorevole esponente europeo mi ha confidato ‘stiamo allargando i cessi’, perché è lì che finiranno…”. E’ solo l’ultimo attacco di Silvio Berlusconi al leader del Movimento 5 Stelle. Negli ultimi giorni il leader di Forza Italia ha messo nel mirino l’ex comico genovese abbandonando i toni battaglieri nei confronti dell’Ncd di Alfano e della sinistra. Perché questo cambio di strategia? Semplice. Pare infatti che gli ultimi sondaggi riservati in mano all’ex Cavaliere segnalino un pericoloso testa a testa tra l’M5S e il Pd, con Grillo addirittura in vantaggio (fortissimo al Sud, pare). Un dato sconvolgente. Per Berlusconi, che teme di restare sotto il 20%, Renzi non è un pericolo. Con il premier sta trattando sulle riforme, non ha escluso un ingresso al governo e ha siglato un patto sulla legge elettorale. Ma con Grillo, anti-sistema per definizione, cambia tutto. Allarme rosso ad Arcore, insomma. Perché con l’M5S primo partito alle Europee non salterebbero solo le riforme ma a rischio sarebbe anche la legislatura e con il Centrodestra a pezzi e l’impegno a Cesano Boscone per i servizi sociali Berlusconi non è pronto per nuove elezioni politiche in autunno. Anche perché la figlia Marina, scelta come successore, ancora non ha sciolto definitivamente la riserva. E comunque serve tempo per ricostruire la coalizione. Almeno un anno. Non solo. Nel 2013 l’ex premier era riuscito con una campagna elettorale scoppiettante ad arginare sia la Lega sia Fratelli d’Italia. Ora il Carroccio con Salvini rischia di rubare voti agli azzurri (e parecchi) e anche la Meloni (con An nel nome e nel simbolo) potrebbe sottrarre non pochi consensi a Forza Italia. Ma la vera preoccupazione di Berlusconi è Grillo. Incubo M5S primo partito, insomma.


