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Una alleanza tra Pd e Pdl sarebbe "Indecorosa". In una intervista con Panorama, Silvio Berlusconi analizza anche i due possibili scenari che potrebbero aprirsi alla politica: una coalizione tra Pd e Movimento 5 stelle, oppure un governo a guida Pd con fuoriusciti del Pdl, magari con l'appoggio dei senatori a vita. "La prima ipotesi e' negata a priori da Beppe Grillo" dice Berlusconi "e sarebbe un tradimento del programma di Cinque Stelle. La reputo impossibile. La seconda e' talmente indecorosa e avvilente che si scontrerebbe con una ripulsa popolare. Non sarebbe una maggioranza, ma un espediente numerico. Il presidente Giorgio Napolitano non darebbe mai l'avallo a un simile esperimento. Nel recente passato si e' dimostrato impossibile governare con numeri risicati".

"Si e' usata l'instabilita' dei mercati finanziari per determinare l'instabilita' politica. La direzione causale e' stata invertita": cosi', nell'intervista a Panorama, Silvio Berlusconi ricorda i momenti precedenti la caduta del suo governo nell'autunno 2011. "D'altra parte" aggiunge l'ex premier sulla situazione di oggi "e' concettualmente sbagliato temere l'instabilita' o dare connotati di per se' positivi alla stabilita'. La vita, l'economia, la conoscenza, l'innovazione, il progresso dell'umanita' sono frutto del mutamento, dell'instabilita' e dell'agire in condizioni d'incertezza". Berlusconi passa quindi ad analizzare il comportamento degli ex ministri e di altri esponenti del Pdl: "La critica dei ministri e di Fabrizio Cicchitto non va a Forza Italia quale ho in mente io, e quale e' stata e sara', ma all'immagine che e' stata data della mia decisione di rompere gli indugi dinanzi alle provocatorie decisioni del premier e dei ministri del Partito democratico. Hanno creduto davvero - e questo mi spiace personalmente - che io sia stato circuito da cattivi consiglieri dotati forse di polverine stordenti. Non ci sono sinedri segreti in Forza Italia, ne' gerarchie occulte. Forza Italia e' un movimento di moderati, che ha il suo perno nei valori occidentali del cattolicesimo democratico, del socialismo riformista e del liberalismo laico, senza derive estremistiche di alcun tipo. Certo essere moderati non significa aver paura di difendere la liberta' quando e' minacciata".

"Spero ancora che Napolitano prenda posizione sulla legge Severino". Cosi', in una intervista con Panorama, Silvio Berlusconi parla anche dei suoi rapporti con il presidente della Repubblica. "Francesco Cossiga" dice Berlusconi "mi ha insegnato che dei rapporti con il capo dello Stato non si parla. Mi sono chiesto, ma non ho mai prima d'ora osato chiederglielo, se Giorgio Napolitano si sia accorto che il decreto legislativo Severino, non la legge, potesse nascondere, nella sua confusa articolazione, quella retroattivita' e quell'eccesso di delega che la rende a giudizio di autorevolissimi giuristi passibile di incostituzionalita'. Su questo tema ho sperato e spero ancora in una sua parola moralmente impegnativa".

"Non muoio neanche se mi ammazzano" Silvio Berlusconi, intervistato da Panorama, parla anche dell'accusa che gli e' stata mossa, quella di una sua presunta ossessione per la giustizia. "Piu' che altro" dichiara a Panorama "e' la giustizia ad essere ossessionata da me e mi fa uno stalking infinito. Io penso che la giustizia sia l'architrave principale su cui poggia la civile convivenza. Se come da noi e' corrosa e politicamente corrotta, uccide la pace di tutti. E' la politica che deve riparare la trave". L'intervista con Panorama si conclude con una battuta: "Per quanto riguarda me" dice Berlusconi "ricordo quanto disse di se' stesso Giovannino Guareschi, anche lui condannato in via definitiva al carcere: "Non muoio neanche se mi ammazzano"".

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