Silvio Berlusconi non crede alla nascita di una forza centrista in Italia che sia affiliata al Ppe e, in un’anticipazione diffusa del libro di Bruno Vespa ‘Sale, zucchero e caffe’. L’Italia che ho vissuto da nonna Aida alla Terza Repubblica’, in uscita l’8 novembre da Mondadori-Rai Eri, dice: “Da parte dei nostri, lo escludo”. “Purtroppo Monti, Casini e Fini hanno creato un ‘centrino’, che ci ha sottratto il 10 per cento dei voti dei moderati”, torna a ribadire l’ex premier che apre uno scenario retrospettivo su quello che poteva essere, ma non e’ stato: “Senza questa loro sciagurata iniziativa, avremmo vinto in carrozza le elezioni e adesso – dice Berlusconi a Vespa – saremmo ospiti del dottor Letta al Quirinale…”.
“L’idea di far nascere un partito centrista che aderisca autonomamente al Ppe e’ una cavolata cosmica”, dice Angelino Alfano a Bruno Vespa per il libro ‘Sale, zucchero e caffe’. L’Italia che ho vissuto da nonna Aida alla Terza Repubblica’, in uscita l’8 novembre da Mondadori-Rai Eri. “Il tema non e’ di aggiungere allo schieramento un nuovo parto, ma di fare un grande centrodestra che unisca tutte le forze moderate e riformiste alternative alla sinistra, a cominciare da quell’area centrista che ha preso il 10 per cento dei voti e che, schierata con noi, ci avrebbe portato a una smagliante vittoria”, dice ancora. “E’ stata sempre la grande intuizione di Berlusconi: nel 1994 con lo sdoganamento del Msi, nel 2001 con la nascita della Casa delle Liberta’, associandovi la Lega, e nel 2008 con la fondazione del Popolo della Liberta’. Non sono favorevole – ribadisce – allo splendido isolamento di Forza Italia, perche’ si rischia di cedere agli altri preziose alleanze, come quelle con Casini e con Monti”.
