Politica
Silvio costretto a fare opposizione o Forza Italia crolla al 5%

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
Silvio Berlusconi ha davvero deciso di fare opposizione al governo Renzi (per la gioia di Salvini e Meloni)? A quanto pare sì, stando almeno allo scontato voto contrario degli azzurri sulle riforme istituzionali alla Camera, dopo che il ddl Boschi è stato votato nei primi due passaggi parlamentari anche dal partito dell'ex Cavaliere come frutto del Patto del Nazareno, la cui rottura ha portato all'uscita di Denis Verdini da FI e alla nascita del gruppo Ala.
In realtà, però, Berlusconi è costretto a scegliere la strada del no al premier e dell'opposizione in Aula. Quello dell'ex ptemier non è un innamoramento per Salvini e la linea dura di Brunetta, ma una decisione presa obtorto collo. Nonostante la pressione del cosiddetto partito di Mediaset (i fligli di Berlusconi e Confalonieri), che non vuole assolutamente una crisi di governo, il leader azzurro è stato costretto a confermare la rottura con il Pd e l'esecutivo anche e soprattutto dopo aver visto un sondaggio riservato che gli è stato consegnato prima delle vacanze di Natale.
In sostanza, se Forza Italia avesse continuato con il Patto del Nazareno e con il flirt con Renzi - dicono i numeri -, il partito sarebbe potuto crollare rapidamente fino al 5%, avvantaggiando così ulteriormente sia la Lega sia Fratelli d'Italia. Al contrario, una posizione dura e chiara (almeno ufficialmente) contro il governo consente a Forza Italia di galleggiare intorno al 10-11%. E in vista delle Amministrative di primavera, con la lista confermata almeno nelle grandi città, Berlusconi non avrebbe potuto permettersi un clamoroso flop, pena il probabile totale disfacimento del partito.
Politicamente, nonostante dopo l'elezione di Mattarella al Quirinale l'ex Cav abbia perso un po' di fiducia nel premier, in casa Forza Italia restano sul tavolo tutti i dubbi su un matrimonio con la Lega di Salvini. Il tema dirimente è la collocazione europea, con Forza Italia nel Ppe della Merkel e Salvini con Marine Le Pen. Un problema alla volta. Berlusconi intende affidare a Giovanni Toti, le cui quotazioni sono in ascesa (come ha scritto Affaritaliani.it), il dialogo con il Carroccio e la Meloni. Si vedrà al momento delle Politiche intanto l'obiettivo minimo è evitare il tracollo e quindi formalmente avanti con l'opposizione al Pd.
