
Grillo o Pdl? I no dell’M5S costringono a rispolverare l’ipotesi governissimo. Berlusconi attende e lancia messaggi al Pd: “Aspettiamo di vedere che Bersani continui a prendere porte in faccia da Grillo, poi vediamo se il segretario del Pd è un leader e sa guidare i suoi o se li porta a sbattere“. Come a dire: noi ci siamo, ma se Bersani preferirà aprire a Grillo dovrà poi sopportarne le conseguenze.
Berlusconi, intervenuto nel corso dell’incontro a villa Gernetto con gli eletti lombardi, ha rivendicato il risultato elettorale. Di più: ha anche sostenuto che “se non ci avessero annullato in media 5 voti a sezione avremmo vinto di oltre 250 mila voti”.
Il Cavaliere incontrerà Monti il prossimo 8 marzo. Il presidente del consiglio ha già avuto un faccia a faccia con Matteo Renzi e si appresta a incontrare anche “l’onorevole” Bersani e “il signor” (così il premier ha chiamato il leader dell’M5S) Beppe Grillo. Una serie di colloqui che serviranno a Monti per arrivare con le idee, per quanto possibile, più chiare al consiglio Ue del 14 marzo.
“Il 14 marzo prossimo – si legge nella lettera inviata da Monti per chiedere un incontro ai leader – avrà luogo a Bruxelles la riunione del Consiglio Europeo di primavera, dedicata alla discussione delle priorità per la politica economica dell’Unione Europea e degli Stati membri nel 2013. Il Consiglio farà inoltre il punto sui progressi compiuti nel percorso di completamento dell’Unione economica e monetaria e affronterà il tema delle relazioni strategiche tra l’Unione e la Russia. Compete al presidente del Consiglio in carica, ancorché limitatamente agli affari correnti, di rappresentare l’Italia a tale riunione. Poiché, data la particolare situazione attuale, non è possibile svolgere il preventivo scambio di opinioni con il Parlamento – prassi introdotta dal governo che ho l’onore di presiedere – riterrei opportuno supplirvi mediante incontri con ciascun leader delle coalizioni o forze politiche che sono rappresentate nel nuovo Parlamento”.
