Berlusconi non è più così sicuro di volere le elezioni a scadenza naturale invece di anticiparle a dopo l’estate.
Sta cambiando idea visti i dubbi sulla sentenza favorevole che la Corte di Giustizia di Strasburgo dovrebbe pronunciare sulla sua legittimità a concorrere alle elezioni dopo l’applicazione della Legge Severino.
In effetti il giudizio è in bilico ed è complesso ed a questo punto l’anticipo del voto potrebbe per lui essere barattato con Renzi in cambio di andare alle urne con il proporzionale puro attualmente vigente dopo l’azione della Consulta e che lo favorirebbe rispetto alla proposta “mista” che vuole il Pd.
Infatti la parte maggioritaria favorirebbe la Lega e danneggerebbe Forza Italia.
Da registrare anche le parole di biasimo che ha avuto Berlusconi per a vicenda delle intercettazioni del padre di Renzi segno di una considerevole apertura e volontà di dialogo.
Del resto a Renzi interessa andare al più presto al voto perché vuole sfruttare le difficoltà dei Cinque Stelle su Roma (da qui la protesta contro i rifiuti della settimana scorsa) e la sua nuova leadership all’interno del Pd e della coalizione di centro – sinistra prima che l’opposizione interna abbia il tempo di riorganizzarsi.


