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Politica
Bersani

Pier Luigi Bersani ha negato ogni tentazione di 'mercato delle vacche' nei confronti dei deputati dell'M5S, dopo le accuse di Matteo Renzi. "Non passi l'idea, tantomeno da qualcuno di casa nostra, che andiamo a cercarci dei deputati", ha detto il segretario del Pd al teatro Capranica. "Non accetto che vengano messe in giro cose di questo genere. A noi interessano posizioni politiche", ha assicurato.

"Non intendo sentire in giro che quando si discute di istituzioni si fa scambio di poltrone, dobbiamo adempiere un compito istituzionale di dare un governo alle istituzioni che non sono di nessuno". Lo ha chiarito Pier Luigi Bersani nel suo intervento al teatro Capranica davanti ai parlamentari della XVII legislatura. "Bisogna discutere e tutto questo non c'entra con il governo", ha insistito il segretario del Pd, "attorno ai temi istituzionali lavoriamo per una corresponsabilita' come e' giusto, ovvio e logico. Abbiamo la responsbailita', non ce lo ordina il dottore, di incoraggiare elementi di dialogo che favoriscano una soluzione".

"Molti dicono che questa nostra e' una strada stretta. E' strettissima, non lo dicano a me". Cosi' Pier Luigi Bersani ha parlato del suo tentativo di formare un governo. "Vorrei capire qual e' piu' larga nella situazione data. Non e' che abbiamo in giro delle autostrade...", ha aggiunto il segretario Pd.

Pier Luigi Bersani punta sul cambiamento che, ha ammonito, non puo' essere 'un belletto'. "Sbaglieremmo se mettessimo questo stato d'animo solo nelle paratie del 5 stelle, e' uno stato d'animo molto largo che caratterizza anche i nostri elettori", ha detto il segretario del Pd parlando ai parlamentari del partito del diffuso sentimento di disaffezione verso la politica. "Teniamolo presente: responsabilita' e' cambiamento. Adesso. Non ci possono essere precari coperchi su una pentola a pressione nel pieno di una crisi che galoppa ancora. Se sottovalutiamo questo punto possiamo trovarci di fronte a questioni gravissime", ha avvertito.

Dunque "il cambiamento non e' un belleto, un generico nuovismo, ma parte dal presupposto che il punto di cambiamento pregiudiziale e' dal lato della moralita' pubblica, del funzionamento e della credibilita' delle istituzione. Questa pregiudiziale del cambiamento e' su un grande fronte sociale che e' in sofferenza", ha proseguito. "Ci vuole una terapia che non e' un programma di legislatura, ma sono punti su cui innescare l'idea che si puo' aprire una legislatura dal lato di un visibile cambiamento", ha insistito.

"L'Italia ha bisogno di un governo subito, non fra 6 mesi e nemmeno tra 3 mesi ma adesso". Lo ha detto Nichi Vendola nella relazione conclusiva alla direzione di Sel. "A Bersani - ha aggiunto - e' affidato un compito importante e noi siamo impegnati perche' l'Italia abbia un governo qui e ora per rispondere alla domanda che arriva dal Paese".

"Io faccio il tifo perche' Bersani ce la faccia, ma non sono ottimista. Grillo continua a dire no, quindi non sono ottimista. Se Bersani non ce la fa, giocoforza si andra' a votare, non e' che si sta cinque anni con un governo Pd Pdl o un governo di minoranza". Lo ha detto Matteo Renzi, sindaco di Firenze, a margine dei lavori del consiglio comunale in Palazzo Vecchio. "Poi quando, come e perche' ci si va" alle elezioni, ha concluso Renzi "non lo sappiamo, che sia tre mesi, sei mesi, un anno o due anni, ma l'esito delle elezioni lascia intendere che certo questa legislatura non sara' la piu' lunga della storia repubblicana".

Sulla notizia uscita oggi sul Corriere della Sera, relativa ad un presunto dossier sui costi del Pd voluto dallo stesso Renzi, il sindaco di Firenze ha detto: "Non so cosa significhi richiamare oggi espressioni come dossieraggio. Io sono uno di quelli che non da ora, non dalle primarie, ma addirittura dalla Leopolda, propone di abolire il finanziamento pubblico ai partiti, di dimezzare il numero dei parlamentari e di rendere trasparenti tutte le spese. Penso - ha proseguito Renzi - che sia un discorso di serieta' il fatto che fino a quando c'e' il finanziamento pubblico, i partiti dovrebbero rendere trasparenti on line le singole voci di spesa. Non c'e' nessuna attivita' di dossieraggio, se ci sono da fare delle battaglie politiche, uno le fa dicendo in faccia quello che pensa". Ai cronisti che gli chiedevano se i costi del Pd fossero elevati, Renzi ha risposto: "Quando metteranno on line tutte le spese, potro' rispondere".

LA POLEMICA - "Come sanno i colleghi presenti oggi pomeriggio in consiglio comunale e i consiglieri, Renzi non ha mai detto 'da Pd trattativa discutibile'. Il sindaco ha invece augurato ai suoi ex assessori neoeletti in Parlamento di svolgere bene il loro lavoro lontano da manifestazioni folcloristiche e da trattative discutibili". Lo ha affermato il portavoce di Matteo Renzi, Marco Agnoletti.

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