A- A+
Politica

L'unico pregio di questa strana legislatura è che non finisce mai di sorprendere. Sembrava tutto deciso, bloccato e senza via d'uscita. E, invece, spunta la mossa a sorpresa di Bersani. Fuori Franceschini e Finocchiaro, che sanno di vecchio e compromesso, dentro Boldrini e Grasso che, anche se politicamente molto schierati, sono, innegabilmente, nuovi e di valore. La strategia di Bersani è emersa solo nel pomeriggio di sabato. Proporre dei nomi che nei contenuti e nei modi ingolosissero i grillini. Un canto di sirene ascoltando il quale molti di loro non potessero resistere. E che provocasse la reazione, furiosa, del capo.

Ecco che, quatto quatto, Pierluigi è riuscito nell'intento. Lo davamo tutti ormai per finito, prigioniero del suo apparato e di quei suoi 8 punti che non hanno calamitato nessuno. E, invece, ecco che il segretario Pd è riuscito a dividere il M5S. A costringere Grillo a chiedere le dimissioni di alcuni dei suoi senatori. E, poi, ad abbozzare. A mostrare che anche quel re, delle piazze in delirio, può essere nudo. Non è riuscito a stanarlo con il programma di governo, Bersani, ma ce l'ha fatta nella cosa a cui il comico genovese tiene di più. La trasparenza e l'unità del suo movimento. Al momento Bersani porta a casa i due presidenti che voleva, riceve il plauso di chi chiedeva facce nuove, serie e di alto profilo morale, incassa l'appoggio di una decina di senatori del M5S, spinge Grillo a inveire contro il suo movimento che si divide. Per uno che sembrava aspettare solo il momento del fallimento di fronte al Parlamento è una rivincita bella e buona. Chapeau!

Uno a zero e palla al centro. Ora tocca a Grillo. Dopo il post di sabato sera in cui chiede le dimissioni di chi ha "tradito", il comico genovese è costretto a spostare il tiro. I senatori alzano la testa, rivendicano la loro scelta libera e di coscienza, non si fanno spaventare dall'anatema del capo. Uno addirittura confessa e si dice pronto alle dimissioni, ma rivendica la sua libertà di coscienza.  E Grillo che fa? Li caccia? Non può. È lui questa volta ad essere bloccato. Ha ricevuto sul blog centinaia di post che contestavano la sua svolta autoritaria e, in modo assai poco democratico, li ha fatti sparire. Censura, quindi. E a quel punto, da politico navigato, non ha avuto scelta. E ha spostato l'attenzione. Boldrini e Grasso sono solo due foglie di fico, scrive Grillo ieri sul blog. Svilendo l'importanza della scelta dei suoi, certo, ma arretrando anche sulla sua posizione. Quasi a dire: avete disobbedito ma è solo una marachella e, quindi, non vi metto in punizione. Ora l'avversario diventa D'Alema,  che in molti vedono candidato al Quirinale per il Pd e il Pdl, ed espressione, secondo il comico, dell'ennesimo inciucio. Ma a parte gli strali su D'Alema, il dato politico è un altro. Grillo ha capito che i suoi parlamentari sono liberi e loro hanno capito di esserlo. Del resto lui aveva previsto che quell'articolo 67 della Costituzione qualche problema poteva darglielo. Qualcosa nella verticalità del Movimento si è rotto. E il merito è tutto di Bersani.  

La guerra non è stata ancora vinta, certo. I numeri per governare non ci sono ma la crepa che si è aperta al Senato mostra uno scenario diverso da quello che vedevamo fino a due giorni fa. Dove si può anche pensare a una quindicina di senatori che, per scelta libera, fuoriescono dal M5S e appoggiano un governo Pd.  Ho sempre pensato che i neo parlamentari di destra e sinistra non volessero andare di nuovo ad elezioni. Un po' per responsabilità ma un po' anche per opportunismo. Ecco. Al di là dell'apriscatole e dei bicchieri di plastica con le scritte fatte col pennarello, gli eletti del M5S sono come tutti gli altri. Alcuni millantano lauree, altri obbediscono, altri scelgono di testa propria. Ed è molto difficile che vogliano andare a casa appena eletti. Non so perché ma ho l'impressione che la legislatura non sarà così breve come dice il loro capo, pardon portavoce, Beppe Grillo.

Di Adriana Santacroce

Tags:
bersanipd
in evidenza
Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

Esportazioni

Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

i più visti
in vetrina
Scatti d'Affari Air France-KLM, firmata partnership commerciale strategica di 10 anni

Scatti d'Affari
Air France-KLM, firmata partnership commerciale strategica di 10 anni


casa, immobiliare
motori
Al Villa D’Este debutta la Mostro Barchetta Zagato Powered by Maserati

Al Villa D’Este debutta la Mostro Barchetta Zagato Powered by Maserati


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.