Nel giorno in cui è stato evidente che per la legge elettorale Renzi ha bisogno di Forza Italia si rischia la scissione nei due partiti principali. Sono circa 140 i parlamentari della minoranza Pd che si sono riuniti a Montecitorio. Gli esponenti delle varie aree che si oppongono alla maggioranza renziana hanno discusso di riforme. Bersani: “Renzi dica se vuole l’unità e ci rispetti o è la fine” Berlusconi ai frondisti: “Ci indebolite. Cambiate linea o via”. Ribatte Capezzone: “Ad andarsene sono i nostri elettori, che non ci vogliono sottomessi a Renzi”
BERSANI – Sono circa 140 i parlamentari della minoranza Pd riuniti oggi a Montecitorio. Gli esponenti delle varie aree che si oppongono alla maggioranza renziana hanno discusso di riforme. Oltre a Pierluigi Bersani, sono presenti tra gli altri Gianni Cuperlo, Pippo Civati, Cesare Damiano, Rosy Bindi, Francesco Boccia, Stefano Fassina, Roberto Speranza, Miguel Gotor, Vannino Chiti, Federico Fornaro. Presenti anche i sottosegretari Sesa Amici e Luciano Pizzetti.
“Renzi lo sa benissimo: c’era una possibile mediazione sull’Italicum e loro non hanno voluto mediare. Ora spetta a lui dire se si puo’ partire dall’unita’ del Pd”. Cosi’ Pierluigi Bersani risponde al giornalista sulla spaccatura dentro il Pd sulla riforma della legge elettorale. “Dare del parassita a Corsini, Gotor, Mucchetti, e’ pericoloso. E’ gente per bene che non chiede niente e va trattata con rispetto. Se viene meno il rispetto e’ finita”, ha poi aggiunto.
BERLUSCONI – Non condivido nulla di cio’ che hai detto. La tua posizione e quella di altri ci indebolisce, quindi vi chiedo di cambiare liena o di cercare un’altra strada. Lo ha detto, viene riferito, Silvio Berlusconi, rivolgendosi a Daniele Capezzone dopo il suo intervento all’assemblea dei deputati azzurri e rivolgendosi quindi anche agli altri frondisti di FI, vicini alle posizioni di Raffaele Fitto. (AGI) Ser
“Ad andarsene sono i nostri elettori, che non ci vogliono sottomessi a Renzi”. Cosi’ Daniele Capezzone, riferisce lo stesso deputato azzurro, ha replicato alla frase “andate via” pronunciata da Silvio Berlusconi e rivolta ai dissidenti di Forza Italia, durante la riunione del gruppo di Montecitorio.
“Da mesi, tanti di noi, indicano il rischio di un crollo elettorale di Forza Italia, fino a quella che alcuni mesi fa chiamai ‘quota Martinazzoli’. Si tratta purtroppo dell’effetto di una linea politica a mio avviso drammaticamente sbagliata che, con il cedimento finale a Renzi di queste ore, raggiunge vette da ‘sindrome di Stoccolma’: prigionieri e contenti di esserlo. Alcuni di noi, pero’, non sono affatto contenti, come non sono contenti i nostri elettori”. Lo ha detto Daniele Capezzone, nel suo intervento alla riunione del gruppo di FI alla Camera, con Silvio Berlusconi. “E’ bene sottolineare – ha proseguito – che, tra legge elettorale e cambiamento costituzionale, le possibilita’ di vittoria del centrodestra vengono clamorosamente ridimensionate, come ‘gentile omaggio’ a Renzi. In tanti diciamo e diremo no”.

