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Politica

12 marzo 2014. Il giorno in cui Matteo Renzi cambiò l'Italia. Forse è un po' esagerato ma in questo paese fatto di annunci e non di fatti questa data potrebbe passare alla storia. Poco prima di pranzo il premier incassa l'ok alla legge elettorale alla Camera, nonostante i mal di pancia di cuperliani e bersaniani. E poco prima di sera annuncia i provvedimenti economici. E soprattutto quei cento euro in più in busta paga che suonano sì come manovra elettorale in vista di Europee e Amministrative, ma che sono un fatto concreto e tangibile. Lá dove avevano fallito Monti e Letta, bloccati dall'atavico immobilismo romano, Renzi sta riuscendo. Ora non si fermi e non si faccia bloccare da veti e controveti. Se riuscirá a mondernizzare l'Italia avrá la poltrona di Palazzo Chigi assicurata per anni. E potrá diventare il nostro Tony Blair. Adesso c'è la macchina organizzativa dello Stato centrale da smantellare attaccando le greppie e i parassiti. L'Italia ha bisogno come del pane di riforme. Forza Matteo. Bene la prima. Non ti fermare...

Di Alberto Maggi
@Albertomaggi74

 

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