“Utilizziamo le migliori tecnologie, compresi i droni. Nel 2025, tra Calabria e Basilicata abbiamo effettuato oltre 10 mila ispezioni e replicheremo lo stesso numero nel 2026“. Lo ha detto la ministra del Lavoro, Marina Calderone, in un’intervista al Corriere della sera. Parlando di quanto accaduto ad Amendolara, in Calabria, dove dei braccianti sono stati bruciati vivi, Calderoni ha commentato così: “Sono immagini di una gravità inaudita, che esigono una risposta ferma dello Stato: dobbiamo essere implacabili verso chi compie delitti così efferati”.
Possiamo parlare di schiavitù in Italia? “Quelli che stanno emergendo sono fenomeni inaccettabili di irregolarità e sfruttamento, che contrastiamo ogni giorno. Fenomeni spesso controllati dalla criminalità organizzata, anche straniera”. Un salario minimo in agricoltura potrebbe aiutare? “Temo – ha risposto la ministra – che il fenomeno sia molto più complesso. La risposta allo sfruttamento non risiede in un parametro economico astratto, potenzialmente svuotato di tutele, ma nel rafforzamento della contrattazione collettiva e nella trasparenza della filiera. Le ricette demagogiche non servono”. In conclusione, alla domanda se servono leggi più rigide, come un “bollino nero” per gli sfruttatori e premi per i virtuosi, Calderone ha risposto negativamente: “la palese violazione delle norme si affronta con gli strumenti sanzionatori e penali già esistenti, che applichiamo senza sconti”.

