“Sin da bambina ho avuto chiarissimo di non voler vivere solo per me stessa”. E’ la prima cosa che racconta di sè Valeria Ciarambino, 42enne originaria di Pomigliano d’Arco, candidata 5 Stelle alla presidenza della Regione Campania. La sua è una storia di attivismo a 360 gradi che comincia al liceo classico, dove era rappresentante di istituto, e si consolida nella lunga esperienza nel volontariato missionario. Sempre alla ricerca dei tre valori che, racconta, sono alla base della vita politica e civile: “giustizia”, “solidarietà” e “comunità”, valori che ha cercato di portare avanti anche durante il suo lavoro in azienda dove è stata assistente dell’amministratore delegato, responsabile delle relazioni esterne e della comunicazione, per poi approdare all’organizzazione.
Quella per il M5S è stata una vera e propria folgorazione che da Udine l’ha convinta a tornare al suo paese natale, Pomigliano D’arco, per intraprendere l’impresa politica. Così ha cominciato il percorso di attivismo in diversi comitati civici del territorio. Proprio in uno di questi comitati, quello nato in difesa del parco pubblico della mia città, ha conosciuto gli attivisti del M5S di Pomigliano, come Luigi Di Maio. Con loro ha realizzato un piano wifi gratuito grazie al supporto dei commercianti; ha portato avanti la battaglia per l’acqua pubblica e quella contro i roghi tossici, consegnando all’amministrazione un piano di videosorveglianza dei siti di sversamento illecito e producendo denunce; ha proposto un piano per la mobilità sostenibilità e promosso l’attivazione dell’applicazione Decoro Urbano nel Comune per le segnalazioni del degrado urbano. L’ultima iniziativa è Pomigliano 3.0, un piano per la progettazione partecipata della città realizzato insieme ai cittadini.

