“Il campo largo non si spaccherà: definiremo una posizione programmatica comune. Abbiamo già stabilito un timing per settembre, mese in cui cominceremo a discutere del programma per trovare una soluzione politica a tutti i nodi, compreso quello dell’Ucraina”. Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, risponde ad Affaritaliani alla domanda se l’idea di Giuseppe Conte di affidare alle primarie la scelta sul sostegno militare a Kiev rischi di dividere la coalizione di centro-sinistra. “Sul resto della politica estera abbiamo già una linea comune, definita dai tanti voti coerenti espressi in Parlamento: dal Medio Oriente all’Iran, fino alla politica di difesa comune europea. Per questo motivo, se ci saranno le primarie — e sottolineo se ci saranno — si andrà alle urne con un programma unitario”, spiega il leader ambientalista.
Sollecitato sul giudizio di chi, all’interno del dibattito politico, ha definito Conte “il Vannacci del campo largo”, Bonelli replica con nettezza: “È un’affermazione inaccettabile. Chi pronuncia un’accusa così volgare si dovrebbe vergognare. Conte non è affatto il Vannacci della coalizione, ma un leader che sta portando avanti insieme a noi una battaglia fondamentale contro ogni forma di razzismo, per la pace e per il rispetto del diritto internazionale di fronte alle atrocità e ai bombardamenti a cui assistiamo”.
Infine, sul rischio che un tema divisivo come l’invio di armi possa incrinare l’alleanza tra AVS, PD e Movimento 5 Stelle, Bonelli sposta l’attenzione sulle priorità dei cittadini: “Si continua a discutere di primarie e si fa la rincorsa ai nomi, quando gli italiani ci chiedono invece di parlare di programmi e di come cambiare in meglio la loro vita quotidiana. Non credo che ci sia un solo cittadino interessato a queste dinamiche di palazzo. Dobbiamo occuparci di come realizzare un fisco più equo, come aumentare gli stipendi, offrire prospettive di lavoro ai giovani, contrastare la crisi climatica di fronte al negazionismo di questa destra e salvare la sanità pubblica. Le condizioni di vita delle persone sono peggiorate con questo governo: continuare a parlare solo di primarie lo trovo persino poco rispettoso rispetto ai problemi reali del Paese”.

